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Thu, Apr

IV Domenica di Pasqua (C). Con papa Leone XIV …

Il Vangelo della Domenica
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Anni fa, avvicinandomi a delle pecorelle al pascolo, quelle avanti a tutte, accortesi della mia presenza, mi guardarono con sospetto; per fotografarle non ho potuto avvicinarmi più di tanto perché tutte sono andate via quasi correndo. Non ho avuto che da esclamare: Brave le pecorelle ….! Non ci si deve fidare degli estranei…! E poi alcuni, almeno nel Beneventano, si permettono di offenderle dicendo a delle persone superficiali: Capisci quanto una pecora…! Esaminandoci riscontriamo che in tanti si ritrovano in gruppi discutibili, in sette pericolose, in movimenti che operano tutt’altro che per costruire una società nella verità, nella giustizia e nell’amore, vivono in movimenti che di Dio portano solo il nome. Gesù, il pastore buono e bello, avverte i discepoli e tutti noi: Siate prudenti…! “Chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta è il pastore; le pecore conoscono la sua voce e lo seguono. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, diceva Gesù. Ho anche altre pecore che non provengono da questo ovile: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e vi sarà un solo gregge e un solo pastore”. Quanti lungo i secoli hanno lavorato nella verità e nella giustizia e hanno fatto progredire l’umanità; quanti, avvertendo di essere in errore, si sono ricreduti e si sono rimessi sulla retta via. Esaminando i vari personaggi della storia riusciamo facilmente a riconoscere i veri dai falsi maestri. Prendiamo quanto di vero e di buono ci viene proposto e rigettiamo il male. Ci impegneremo ad operare bene e a diffondere bene intorno a noi. Saremo benedetti da Dio, faremo parte di quella folla immensa che per l’eternità benedirà il Signore Gesù, non soffrendo più di alcun male e godendo di ogni bene; avremo fatto una bella storia di questa nostra esistenza, con i nostri nomi iscritti indelebili nel libro della vita. Ci è di guida il neo eletto papa Leone XIV, per il quale preghiamo e auguriamo tutto il bene di cui ha bisogno per essere per la Chiesa e per l’intera umanità un faro di luce e di conforto ad operare sempre per la pace, per la giustizia, con amore.

Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, Francavilla al Mare