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Thu, Apr

La parola della domenica: festività della Domenica delle Palme

Il Vangelo della Domenica
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Settimana Santa, o Settimana di Passione. Settimana Santa, perché al centro c’è Lui, Gesù, il Santo per eccellenza, il Santo di Dio; Settimana di passione, nel senso più ampio della parola, perché Lui è appassionato d’amore per noi, da affrontare la morte in croce per salvarci; di passione per quanto ha sofferto, per quanto lo hanno fatto soffrire.
Si è fatto uomo per farci come lui. Gesù non ci cambia con una legge, ma con un amore così grande che diventa legge per noi: amare come ama lui. Di fronte a Lui non si può rimanere neutrali o indifferenti.
Perché Gesù è stato condannato? È stato condannato perché si preferiscono le parole alle opere, i gesti rituali all’amore vero, alla verità, alla giustizia, alla misericordia; si ha paura di amare come ama Lui.
Gesù è stato condannato perché c’è l’idolatria del danaro e del potere, la malizia dei furbi, la diffidenza di molti, la schiavitù delle abitudini e delle tradizioni. Gesù entra in Gerusalemme, ma entra nelle città del mondo, entra nella nostra vita, volendoci rendere un po’ più umani e solidali. Il suo volto, mite ed umile, il venerdì santo sarà quello di un crocifisso; oggi entra in Gerusalemme come re, ma poi gli metteranno sul capo una corona di spine; oggi palme e ramoscelli d’ulivo in segno di festa, fra qualche giorno nell’orto degli ulivi in preghiera, sudando sangue, con l’angoscia della morte. Solo un Dio poteva vivere e morire così! Lo comprese bene un soldato romano, il Centurione, che, vistolo soffrire e morire così, disse: Veramente quest’uomo era Figlio di Dio! Anche noi vogliamo essere come il Centurione, che riconobbe Gesù vero uomo e vero Dio; come Pietro, che pianse il proprio peccato; come il buon ladrone, che chiese conforto a Gesù. Stiamo più vicino a Gesù, vogliamogli bene, vogliamoci bene, e le cose andranno meglio. Risorgeremo con Lui!
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, Francavilla al Mare,