NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
16
Thu, Apr

Prima Domenica di Quaresima (anno liturgico C).Il bene…., e il male…

Il Vangelo della Domenica
Aspetto
Condividi

Quaresima (quadragesima dies): 40 giorni ci separano dalla Pasqua. Il numero 40 nella Bibbia ha un significato tutto suo:
40 giorni di Gesù nel deserto, tentato da Satana
40 giorni di apparizioni di Gesù dopo la Risurrezione
40 giorni di diluvio
40 giorni di Mosè sul Monte Sinai per incontrarsi con Dio, mentre il popolo a valle ne fa di tutti i colori
40 anni di cammino del popolo d’Israele nel deserto verso la Terra promessa
40 anni del regno di Davide
40 anni di tranquillità dopo ogni liberazione
40 anni il passaggio da una generazione all’altra; e ogni generazione fa le esperienze più varie di peccato e a suo modo di DIO.
prima domenica di uaresima foto piccolaIl popolo d’Israele nei 40 anni in cammino verso la terra promessa fa esperienza di tanti peccati e di continui interventi di DIO.
“Ci hai portato qui a morire di fame e di sete”, così il popolo contestava Mosè e Dio; si fecero il vitello d’oro al posto di Dio. E DIO mandò la manna, le quaglie, l’acqua dalla roccia, mandò i Profeti, e in ultimo manda il Figlio suo Gesù Cristo.
Le tentazioni di Gesù
Sono vere tentazioni che si presenteranno nella vita pubblica di Gesù e qui riunite.
Gesù un giorno aveva moltiplicato i pani e gli Israeliti volevano farlo RE;
non avevano capito il significato di tale intervento; “Quanti pani avete? Portatemeli qui…”.
Quel venerdì santo Erode era curioso di vedere uno dei suoi miracoli, quasi Gesù fosse un giocoliere, e Gesù non gli rispose una parola.
Al Calvario lo beffeggiavano: “Ha salvato gli altri, salvi ora se stesso! Ha detto che Dio è suo Padre: vediamo se Dio scende a liberarlo! Scendi dalla croce, e crederemo in Te..!”
Povero Gesù, quante ne dovette sopportare!
Le tentazioni dell’uomo
Ciò che è bene e ciò che è male lo riconosce chiunque è in grado di intendere e di volere. Non sei tu a stabilire il bene e il male, a te sta solo riconoscerlo e vivere di coerenza. Assumi le tue responsabilità e non far dipendere il tuo agire dagli altri, dal loro comportamento: Dicono tutti così…! Fanno tutti così…!
Domandiamoci: ma gli altri, che ti parlano e ti consigliano, chi sono?!
Chi ti vuole veramente bene e vuole il tuo bene?!
Non ogni cibo nutre, non ogni acqua estingue sete, diceva il sommo poeta Dante.
“Venite a me, voi che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò! “, dice Gesù.
Sgorgheranno da Lui fiumi d’acqua viva; acqua che zampilla vita e vita eterna!
Facciamo quindi le nostre scelte, perché sia una bella quaresima e sarà una più bella e santa Pasqua!

Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, Francavilla al Mare