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Thu, Apr

Festa dell’Epifania. È possibile incontrare Dio

Il Vangelo della Domenica
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Dio, da invisibile che era, si è reso visibile, facendosi uomo nel grembo della Vergine Maria, nascendo a Betlemme. Lo hanno incontrato i pastori, Bambino che giaceva nella mangiatoia; lo hanno trovato e adorato i Magi, che venivano da lontano. Nella sua prima enciclica “Deus caritas est” papa Ratzinger scriveva: “All’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva”. Dio si lascia incontrare da chi lo cerca. Una ricerca fatta nelle diverse esperienze della vita: il pensiero, la coscienza, la storia, il dolore, l’amore, il progresso, il peccato, la Chiesa. Gesù è all’incrocio delle varie vie. Trovando Lui, si intravede la risposta alle tante domande, ai tanti nostri problemi. Finalmente è venuto al mondo un uomo giusto, possibile da imitare. Con la sua vita, morte in croce e risurrezione, oltre a indicarci come realizzare una pienezza di vita esistenziale, ci garantisce una vita senza limiti di tempo, bella o meno, a seconda di come abbiamo impostiamo la nostra oggi. Da indagine sociologica risulta che non si è in molti a conoscere e credere in Dio. C’è una scarsa ricerca di Lui, per pregiudizi, poca umiltà, una vita impostata male, una presentazione errata di Dio, incoerenza di vita di tanti credenti. Dio non fugge dinanzi a chi lo cerca.IL Natale è la festa dell’evento storico; l’Epifania è la manifestazione del Dio fatto uomo e la nostra risposta per l’accoglienza che gli riserviamo. Gesù è venuto nel mondo per tutti; sì, proprio per tutti! I Magi rappresentano i diversi popoli, l’intera umanità. Se, come i Magi e i pastori, cercheremo il Salvatore, con gioia grande lo troveremo e annunceremo: PER NOI E PER LA NOSTRA SALVEZZA DIO SI E’ FATTO UOMO. L’Epifania rivela che si può avere una religione vera, un rapporto vitale con Dio; gli uomini possono incontrare Dio e incontrarsi più facilmente tra loro, da figli e da fratelli. È possibile realizzare un mondo più a misura d’uomo, che non si sia più lupi gli uni per gli altri. Una terra più abitabile e una vita che sfocia nell’eternità beata non rimarranno utopia, o vago desiderio inappagato. Perciò vogliamo pregare così: La tua luce e verità, o Gesù, ci accompagnino sempre, perché possiamo vivere e gustare del mistero di cui ci hai fatti partecipi.

Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, Francavilla al Mare