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23
Thu, Apr

Pentecoste 2024 Dai frutti riconoscerete l’albero….

Il Vangelo della Domenica
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Ciascuno è giudicato per le sue azioni… Verrebbe da dire: ma cosa centro tutto ciò con lo Spirito Santo e La Pentecoste? Eppure ha a che vedere …! Personalmente ho capito dopo un certo tempo la gravità del comportamento dell’apostolo Pietro quella notte del Giovedì santo, dopo l’arresto di Gesù nel Getsemani, e nel mattino del Venerdì allorché negò di essere stato con Gesù e di aver fatto parte dei suoi discepoli. Avrebbe dovuto dire: Ma che male ha fatto Gesù e che male c’è essere suo discepolo? Ebbe però paura che gli avrebbero fatto fare la stessa fine di Gesù. Non era ancora sceso su di lui lo Spirito santo della Pentecoste. Dopo tale evento infatti Pietro avrà il coraggio di dire apertamente e pubblicamente: Capi del popolo e anziani, quel Gesù, che voi avete crocifisso, e in sua vece avete voluto che fosse messo in libertà un assassino, Dio lo ha risuscitato e noi ne siamo testimoni; abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione. Pentitevi del vostro peccato. In tanti si convertirono. Pietro e gli altri apostoli più volte saranno imprigionati, ma più nessuno riuscirà a farli tacere la verità. Gesù in antecedenza aveva detto ai discepoli: Riceverete lo Spirito santo e sarete miei testimoni sino agli ultimi confini della terra. Ora viene spontaneo di chiederci: Ma noi abbiamo ricevuto lo Spirito Santo? E se sì sappiamo parlare di Gesù e del suo insegnamento? Quanti dopo aver ricevuto la Cresima hanno tutt’altro comportamento. C’è molto da riflettere e anche preoccuparci. E c’è ancora di più…! Per come siamo fatti, per come è l’essere umano, uomo e donna che sia, anche con la sola ragione è pienamente riconoscibile la nostra dignità infinita e da difendere al di là delle circostanze e in qualunque stato o situazione ci si trovi. (n.1) La più grande tra le differenze esistenti quella sessuale, la più grande immaginabile, la più bella, la più potente, nella coppia uomo-donna la più ammirevoli delle reciprocità, è fonte di quel miracolo che mai smette di sorprenderci con l’arrivo di nuovi essere al mondo. (n.58) Dignitas infinita, dichiarazione circa la dignità umana. Dicastero per la dottrina della fede. Roma 2024 Con la nostra intelligenza e con amore infinito, riconoscendo e vivendo ogni verità e dignità, con anche l’aiuto che ci viene dall’alto, avremo ben altra e più bella esistenza.

Padre Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate