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Thu, Apr

IV Domenica di Quaresima (anno liturgicob)Gesù è luce per ogni uomo e donna al mondo

Il Vangelo della Domenica
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L’apostolo Giovanni scrive il Vangelo in lingua greca, rivolgendosi a tutti, anche agli uomini di grande cultura come i filosofi, con l’intento che, Gesù vero uomo e vero Dio, fosse riconosciuto tale, luce di ogni uomo e donna di questo nostro mondo. Anche l’apostolo Paolo dirà agli Ateniesi che Gesù Cristo è quel “Dio ignoto” che fino ad allora essi pensavano che esistesse e l’adoravano senza conoscerlo.     Cerco di illustrare qualche aspetto del Vangelo.    Gesù nella predicazione e nel suo agire si è rivelato Via, Verità e Vita; ciascuno di noi, adoperando intelligenza e cuore, sarebbe in grado di riconoscere e accogliere la verità e tutto ciò che c’è di bello e di buono in questo nostro mondo. Vivendo cosi si testimonierebbe che siamo la meraviglia delle meraviglie dell’universo in cui siamo immersi e la nostra esistenza sfocerebbe in una eternità beata, anche per chi pensasse che tutto sarebbe finito con la morte.   Il crocifisso però si staglia dinanzi a noi rivelandoci tutta la drammaticità di questa nostra terra ridotta ad una valle di lacrime, anziché il giardino rigoglioso che sarebbe dovuto e potuto essere.  Vivendo da schiavi del denaro come Giuda, di invidia e odio come i farisei anziani e capi del popolo, da falsi testimoni, da attaccamento alla propria poltrona come Pilato, si perpetua il Venerdì Santo per tanti popoli del nostro pianeta, de “l’aiuola che ci fa tanto feroci”. Dante (Paradiso XXII,151)  Questo testimonia a tutti “il Crocifisso”, questo testimoniava “il serpente di rame in cima ad un’asta” per Israele nel deserto.    In conclusione, riconoscendoci per quelli che siamo, cioè peccatori, e, vedendo Dio per quello che è, giusto, buono e misericordioso, noi come un giorno il figliol prodigo torneremo a casa e ritroveremo il senso della vita, avremo la gioia di famiglia e dell’amicizia, vivremo da figli di Dio e da fratelli. Per tutto questo possiamo essere un po’ contenti e      a ragione quindi questa IV Domenica sarà “ La Domenica della gioia”.                                           

   P. Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate