L’insegnamento che riceviamo dalla Bibbia, e che diventa quasi un ritornello, lo riassumiamo in queste parole: “Tu, o Dio, non vuoi e non gradisci né sacrifici e né offerte, ma che facciamo la tua volontà, vivendo in opere di giustizia e verità”.
Questo ci aiuta a meglio comprendere l’episodio di Abramo che con il figlioletto Isacco sale sul monte per il sacrificio… Quanto mai Dio avrebbe voluto che un papà uccidesse il proprio figlio per amore e fedeltà a lui ...?! Era costume tra i vari popoli di allora di fare questo per tenersi buoni gli dei, sacrificando i bambini in loro onore. L’angelo del Signore però disse ad Abramo: “Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male”. Abramo amava tanto Dio che avrebbe fatto qualunque cosa per suo amore, ma Dio vuole da noi opere di giustizia e verità, e mai e poi mai fare del male a qualcuno per sua devozione. Quindi l’episodio di Abramo è di insegnamento per i popoli di allora e per uomini e donne di tutti i tempi.
La Trasfigurazione di Gesù…
Gesù sul monte si trasfigura e il suo volto brilla più del sole; un volto bellissimo! È il più bello tra i figli degli uomini! Teniamolo ben presente, perché presto gli uomini sfigureranno quel volto; il Venerdì Santo Gesù non avrà più l’aspetto di un uomo, tanto gli uomini l’avranno sfigurato! A tanto giunge la cattiveria umana; questo fa il peccato!
La nostra Trasfigurazione…
Non possiamo non pensare alla creazione e a questa nostra umanità. Alla creazione Dio vide che tutto era buono, e dinanzi all’uomo e alla donna, fatti a sua immagine e somiglianza, vide che siamo una meraviglia.
Col peccato però, abbrutiti dal male, siamo divenuti irriconoscibili, proprio come il Gesù del Venerdì Santo. Ma Gesù, sfigurato dai nostri peccati, crocifisso e risuscitato il mattino di Pasqua, può ridarci quel candore che avevamo perduto; possiamo rinascere creature nuove, nella giustizia e santità, splendenti di bellezza. Questi è il vero Dio che tanto ci ama!
P. Nicola Fiscante, sacerdote missionario redentorista, San Sperate