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17
Fri, Apr

XXVI Domenica (anno liturgico A) Non solo parole …

Il Vangelo della Domenica
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accogliere i peccatori appena si pentono e desistono dall'ingiustizia, donaci gli stessi sentimenti di Cristo Gesù. “Chi semina vento, raccoglie tempesta”; è un proverbio che, come tanti altri, riassumendo la sapienza popolare, è entrato nella Bibbia, fa parte della parola di Dio, oltre che umana. Qualche Domenica fa la Parola di Dio ci esortava a richiamare il malfattore, usando tutte le premure e delicatezze del caso, perché il tale abbandonasse la strada sbagliata. Se il malfattore morisse a causa delle sue malefatte, non avrebbe avuto il diritto di accusare nessuno, ma unicamente riconoscere le sue responsabilità. “Chi è causa del suo male, pianga se stesso”. “Voi abbiate gli stessi sentimenti di Cristo Gesù”, scrive l’apostolo Paolo ai cristiani di Filippi. Gesù agiva come parlava e parlava come agiva, facendo bene ogni cosa. A noi è richiesta la medesima coerenza; e se non dovesse esserci, è da preferire il fare al dire, i fatti più che le parole. Contano poco le dichiarazioni, le etichette, i distintivi, le sigle di appartenenza; sono le opere che ci distinguono, che ci rivelano. Ancora un proverbio fa al nostro caso: Non è l’abito che fa il monaco. “Non chi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio”, ribadisce Gesù. “Chiunque pratica la giustizia è gradito a Dio”. Tutto della nostra persona dev’essere coinvolto nel nostro agire: “Amerai con tutta la tua mente, con tutte le tue forze, con tutto il tuo cuore…”. Sia il nostro agire coerente in parole ed opere, mettendocela tutta giorno dopo giorno. Gesù è stato un sì al bene in ogni sua parola, in ogni suo sentimento, in ogni sua azione, in ogni ora della sua vita. In conclusione, se nel passato le nostre opere sono state in contrasto con la verità, la bontà e la giustizia, la conversione di Zaccheo, di Matteo il pubblicano, della Maddalena e di tanti altri, ci deve facilitare, anche dal punto di vista psicologico, il cambiamento di vita in meglio. La conversione vale per ogni uomo e donna al mondo, di qualsiasi ideologia politica e fede religiosa, credenti ed atei; è la verità e la giustizia che ci salvano e contribuiscono a salvare fratelli e sorelle del mondo per questa esistenza terrena e per una vita eterna, si creda o meno in Dio, in un al di là, perché Dio non fa torto a nessuno, né usa privilegi per alcuno, perché Lui ci vede quali siamo, uguali dinanzi a sé, con la stessa dignità, diritti e doveri. Se viviamo e predichiamo così, anche le chiese si riempiranno e sarà tutto più bello per tutti.
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate,