Gesù è il nuovo Adamo, l’uomo nuovo, il modello di una nuova umanità. Gesù è il più bello dei figli degli uomini; nessuno ha parlato bene come Lui, ha fatto bene ogni cosa. Ma nella passione gli uomini lo hanno così sfigurato da renderlo irriconoscibile; non aveva più l’aspetto di un uomo. Guai a considerare che fosse l’ultima realtà della sua esistenza! Perciò Gesù, trasfigurandosi dinanzi a Pietro, Giacomo e Giovanni, volle avvertire i discepoli che non la morte ma … la risurrezione è l’ultima, definitiva meta per Lui e per noi. Di fronte a Gesù risorto i discepoli non credevano per la troppa gioia, perché tutto cambia.
Dio nella creazione di fronte all’uomo e alla donna vide che erano una meraviglia: intelligenza, volontà, libertà, l’uomo e la donna nella complementarietà, non è bene che uno sia solo; che puoi fare tu da solo? Anche per la nascita nessuno si è fatto da sé, ma c’è stato l’amore di un uomo e una donna, papà e mamma.
Oltre però a tanto bene, c’è stata una cattiveria per cui la terra, il bel giardino è ridotto ad una valle di lacrime. Lungo i secoli, secondo gli storici, più di 3 miliardi e mezzo di morti sono stati morti ammazzati.
Con Gesù Salvatore, con la sua parola, con il suo aiuto, con i Sacramenti, adoperando intelligenza e cuore, possiamo cancellare ciò che c’è di sbagliato e divenire donne e uomini nuovi, nella verità, nella giustizia e santità. E oltre ad una esistenza terrena più bella, Gesù risorto ci assicura una eternità beata. Che poteva dire e fare di più e di meglio il Salvatore Gesù?! Per tutto questo lo lodiamo, lo ringraziamo, lo preghiamo.
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate