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17
Fri, Apr

VI Domenica di Pasqua (anno lit. C) Sia Gesù guida al nostro cammino…

Il Vangelo della Domenica
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Gli apostoli sono turbati dalle parole di addio di Gesù; parole come "orfani", "abbandonati", "non mi vedrete più", non possono lasciare indifferenti. Gesù, da chi lo ha incontrato e ha riconosciuto l’importanza del suo insegnamento, non vuole essere ricordato come un operatore di miracoli, o tanto altro, bensì che si viva secondo la sua parola. Amare qualcuno comporta uno stile di vita: ascoltare, meditare, pregare, agire in un determinato modo. Si accoglie Dio nella propria vita, se facciamo della sua parola guida per il nostro cammino. Significava questo il dire di Gesù: dalle vostre opere vi riconosceranno per miei discepoli. Gesù manderà il suo Spirito che insegnerà e ricorderà ogni cosa. Sempre e dovunque, in ogni situazione in cui verremo a trovarci, Gesù ci sarà di aiuto per vedere il tutto nella giusta direzione e individuare la giusta soluzione. “Chi segue me, non cammina nelle tenebre”, precisava ancora il Signore. Con lo Spirito Santo ricordiamo e attualizziamo quanto fece e disse Gesù. Vediamo tutto come vede Dio e con lui riconosciamo che tutto è stato ideato e fatto bene in noi e intorno a noi, cielo, terra, mare e quanto essi contengono. E se troppe cose non vanno bene è perché si adopera poco mente e cuore. Chiunque, in grado di intendere e di volere, sa riconoscere ciò che è vero, giusto e buono e dovrebbe agire di conseguenza. Gesù, Dio fatto uomo, vero uomo in tutto simile a noi, con la sua parola e la sua vita ci è di esempio. Allora come oggi nei vari modi e nei Sacramenti ci è di concreto aiuto. Questo significa che i discepoli del Risorto non sarebbero rimasti mai soli, né privi di aiuto, né della luce che rischiari la loro mente. Questa è la verità che ci fa liberi e ci salva, e non dei riti sul nostro corpo, come pretendevano certi cristiani agli inizi provenienti dal giudaismo. Ciascuno di noi, credenti e non, sacerdoti, fedeli laici e catechisti, badiamo anzitutto al contenuto più che al contenitore, andiamo all’essere più che all’apparire. Ricordiamolo sempre: il corpo vale assai più del vestito.  O Dio, manda il tuo Spirito, perché richiami al nostro cuore tutto quello che il Cristo ha fatto e insegnato e ci renda capaci di testimoniarlo con le parole e con le opere.

Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate,