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02
Tue, Jun

Quattro novembre. Ricordati i defunti in guerra con la festa di San Carlo Borromeo

Il Vangelo della Domenica
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Celebriamo in suffragio dei defunti di tutte le guerre e, commossi, li ringraziamo degli immani sacrifici che hanno affrontato. Vogliamo pregare per i vivi, perché si arrivi a stabilire la verità e la giustizia tra le nazioni, e in ogni parte del mondo, non con le armi, o la ragione della forza, ma con la forza della ragione. Non vogliamo più ripetere gli errori e gli orrori del passato, ma che la storia ci sia davvero maestra di vita.
S. Carlo Borromeo (di cui oggi ricorre la memoria) nasce ad Arona (Novara) sul Lago maggiore il 2/10/1538, muore a Milano il 3/11/1584, a 46 anni.
È stato uno dei più grandi vescovi della storia;
grande nella carità, specie nella tremenda peste di Milano;
grande nella dottrina;
grande nella riforma della Chiesa secondo il Concilio di Trento.
Come nella Chiesa, così nella società utili riflessioni per ciascuno di noi….
(Dal Discorso tenuto da san Carlo nell'ultimo Sinodo….) Tutti siamo certamente deboli, lo ammetto, ma il Signore Dio mette a nostra disposizione mezzi tali che, se vogliamo, possiamo far molto.
Come potrà uno essere all'altezza del suo ufficio?
Come rendere più gradita a Dio la tua lode e come progredire nella santità? Ascolta ciò che ti dico.
Se già qualche scintilla del divino amore è stata accesa in te, non cacciarla via, non esporla al vento. Tieni chiuso il focolare del tuo cuore, perché non si raffreddi e non perda calore. Rimani raccolto in Dio, evita le chiacchiere inutili.
Hai il mandato di predicare e di insegnare?
Studia e applicati a quelle cose che sono necessarie per compiere bene questo incarico.
Dà sempre buon esempio e cerca si essere il primo in ogni cosa.
Prèdica prima di tutto con la vita e con la santità, perché non succeda che essendo la tua condotta in contraddizione con la tua prèdica tu perda ogni credibilità.
Se amministri i sacramenti, o fratello, medita ciò che fai.
Se celebri la Messa, medita ciò che offri.
se reciti i salmi, medita a chi parli e di cosa parli.
Se guidi le anime, medita da quale sangue sono state salvate;
e «tutto si faccia tra voi nella carità» (1 Cor 16, 14).
Così potremo facilmente superare le difficoltà che incontriamo, che sono innumerevoli, ogni giorno.
Ciò è richiesto dal compito affidatoci.
Se così faremo avremo la forza per generare Cristo in noi e negli altri. Se così faremo la società andrà meglio, sarà tutto più bello per tutti. Amen.

Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate