Tutte le buone leggi scaturiscono dall’amore … Lungo i secoli la Legge promulgata da Mosè, i 10 Comandamenti, si era appesantita talmente di precetti, spiegazioni, interpretazioni, da non apparire più chiaro ciò che era davvero importante. Gesù i Comandamenti li riduce a due, e tutti gli altri scaturirebbero da questi due; i due poi si ridurrebbero ad uno: Amare Dio e il prossimo. “I due Comandamenti sono come due porte, che simultaneamente si aprono o si chiudono; impossibile aprire una senza aprire l’altra; e così per la chiusura”. (Kierkegaard) Dio è padre e gli uomini fratelli … Scriveva il Papa S. Giovanni Paolo II : “ Quando nel cuore si fa più spazio a Dio, che è Padre, nel cuore trova più spazio l’uomo, che si riconosce fratello. Il tempo dedicato a Dio nella preghiera, non è un tempo rubato all’uomo, ma è tempo guadagnato per l’uomo, per la sua umanizzazione”. Se ci riconosciamo figli, siamo dunque anche fratelli. Nel recente passato si è scritto che bisogna uccidere Dio, perché viva l’uomo; e Giov. Paolo II: “Se Dio è morto, l’uomo non sta certo meglio”. Ama e fa’ ciò che vuoi … Non si tratta puramente di osservare delle leggi, è importante capirne il significato, il valore; diversamente ci sentiremmo schiavi, come il fratello maggiore della parabola del “figliol prodigo”, “Non ho mai trasgredito un tuo comando”. Noi amiamo Dio con tutto il cuore perché, creandoci a sua immagine e somiglianza, ci ha fatti bene, e per salvarci ci ha mandato il suo Figlio. Perciò lo preghiamo, lo ringraziamo, e giammai lo bestemmiamo; amiamo poi gli altri, perché ci sono fratelli e abbiamo bisogno di loro, siamo interdipendenti; giammai vogliamo fare del male a qualcuno. In conclusione … Se amiamo, non solo non faremo del male a nessuno, ma, volendo bene, faremo solo del bene a noi stessi e a tutti. “Ama, e fa’ ciò che vuoi “, diceva S. Agostino. Dall’amore, dai due Comandamenti, che si riducono a uno, “amare Dio e il prossimo”, scaturiscono tutte le altre leggi. Il numero delle leggi cresce inversamente proporzionale alla maturità e bontà dei cittadini; persone mature, buone, non hanno bisogno di tante leggi. Se uno ama Dio, c’è bisogno di scrivere: “Non bestemmiare”? Se si ama il prossimo necessita precisare: “Non uccidere, non rubare, non essere falso, ed altro…”? San Francesco d’Assisi riempiva di lamento il Monte dell’Averna dicendo: “L’Amore non è amato”! Sant’Alfonso Maria de’ Liguori ci ha lasciato scritto: “Dio ti ama, amalo”! Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate
XXXI Domenica (anno liturgico B) Il numero delle leggi è inversamente proporzionale alla maturità dei cittadini…
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