Molto espressive le parole di un canto: In ogni uomo c’è del bene e c’è del male, ma in fondo ad ogni cuore c’è sempre un capitale. Vi sono delle scene della vita che ci riempiono di stupore e i profeti se ne servivano per parlarci di Dio. “Può una mamma scordarsi della sua creatura?! Ebbene se anche una mamma si dimenticasse del frutto del suo grembo, Io, popolo mio, dice Dio, non ti dimenticherò mai”. “Come un papà conduce per mano il suo fanciullo, Io ti ho insegnato a camminare”. Un Dio che in Gesù Cristo si è fatto uomo è modello di vita per tutti noi. Genitori e figli, uomini e donne del mondo, amarsi come Gesù e Dio Padre, con gli stessi sentimenti e virtù di Gesù e della Santa Famiglia di Nazaret. Concludendo il ragionamento possiamo dire: “Quale grande nazione. Il nostro Dio, è vicino a noi in ogni nostra situazione?” Guardandoci poi intorno per cielo, terra e mare c’è da esclamare con S. Francesco di Assisi: “Laudato sie mi’ Signore, cum tucte le tue creature…”. E con il poeta Metastasio: “Dovunque il guardo giro, immenso Dio ti vedo, nell’opre tue t’ammiro, ti riconosco in me…”. Questa visione così vera e paradisiaca però è offuscata dai tanti mali nel mondo. Da quando l’uomo è sulla terra più di 3 miliardi e mezzo di morti sono stati morti ammazzati; guerre, guerriglie, violenze di ogni genere; abbiamo inquinato cielo, terra e mare. Viene da ripetere con Primo Levi: “Se questo è un uomo…”. Con un po’ di buona volontà e l’impegno di tutti e con l’aiuto di Dio possiamo e dobbiamo rimettere in ordine il tutto e ripetere: “O Dio, hai fatto tutto con sapienza e amore; tutto è buono in noi e fuori di noi, altrimenti neppure l’avresti creato. Fa’ o Signore, che il Sacramento che celebriamo ci rafforzi nel tuo amore e ci spinga ad amarti e servirti nei nostri fratelli”. Amen.
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, Circello (BN)