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17
Fri, Apr

Santissima Trinità Prima e dopo la venuta di Gesù…

Il Vangelo della Domenica
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Scrive l’apostolo Paolo ai Romani: “Ciò che di Dio si può conoscere è manifesto. Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinità, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute”. (Rm 1,19-20) Fin da bambini quando gli adulti ci parlavano di Dio ci dicevano: Se noi rimaniamo incantati contemplando le tante bellezze e meraviglie in cui siamo immersi, quanto più dev’essere bello e meraviglioso Colui che le ha create! E i profeti per parlarci di Dio lo facevano richiamando le realtà più care della nostra esistenza. “Può una mamma dimenticare la sua creatura, il frutto del suo grembo?! Ebbene anche se questo dovesse avvenire, Io, dice Dio, non ti dimenticherò mai”. “Come un giovane sposa una vergine, ti sposerà il tuo creatore”. “Anche se tu, mia sposa, dice ancora Dio, più volte mi hai tradito, Io mai verrò meno al patto di amore; tu sarai per me sempre la sposa amata della giovinezza”. “Agli occhi di Dio e degli uomini 3 sono le cose più belle: Moglie e marito in perfetto accordo; l’amore tra i fratelli e la concordia tra i vicini”. Con la venuta di Gesù, Dio fatto uomo, l’invisibile Dio si è reso visibile: “abbiamo contemplato la gloria di Dio risplendere sul volto di Cristo”; “Dio nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio, lui lo ha rivelato”. (Gv 1,18) Ripercorrendo col pensiero tutto il Vangelo riviviamo con commozione l’intimità di amore che intercorre tra Gesù e il Padre e lo Spirito Santo e l’immenso, infinito amore che la Santissima Trinità ha per il mondo e tutti noi sue creature. Con la rivelazione di Dio per mezzo di Gesù Cristo quell’ essere “fatti a sua immagine e somiglianza” ci fa pregare e cantare a Natale: O Dio, che in modo mirabile ci hai creati a tua immagine, e in modo più mirabile ci hai rinnovati e redenti, fa' che possiamo condividere la vita divina del tuo Figlio, che ha voluto assumere la nostra natura umana. Amare Dio e amarci tra noi, come ama Dio; fare bene ogni cosa come Dio nella creazione: e vide che tutto era buono; agire come Gesù, che fece bene ogni cosa. Sbagliando, necessita riconoscere il nostro peccato ed essere perdonati da Dio e perdonarci tra noi. Amen.

Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate