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17
Fri, Apr

III Domenica di Pasqua (anno liturgico B) Il coraggio di accogliere e dire la verità

Il Vangelo della Domenica
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Il coraggio di accogliere e dire la verità. Anzitutto c’è da distinguere la verità dalla opinione per non correre il rischio di cadere nel relativismo, che tanto male fa alla società. Ci sono le verità in tutti i campi dello scibile umano unite alle opinioni; abbiamo ad esempio le verità in campo geometrico e i teoremi che ne dimostrano la veridicità. Che poi qualcosa ci piaccia o meno, ci si presenti bella o brutta, entriamo nel campo delle opinioni e ciascuno va rispettato per il suo parere. John Henry Newman, nato a Londra nel 1801 e morto nel 1890, filosofo e teologo, prete della Chiesa anglicana, dopo accurati studi ebbe a scrivere: “Mi sto accorgendo che la verità non sta con la Chiesa d’Inghilterra; lo dico con angoscia, ma con coraggio: crolli anche la Chiesa anglicana, purché si affermi sempre e dovunque la verità”. Entrò nella Chiesa cattolica, divenne cardinale. Il papa Benedetto XVI alcuni anni fa è andato in Inghilterra per proclamarlo Beato. Paolo di Tarso dichiarò: Io non son degno di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la Chiesa di Cristo; convertitosi, divenne l’apostolo delle genti che tutti conosciamo ed ammiriamo. Pietro, il pescatore di Galilea, che aveva rinnegato Gesù e che ne fu il suo primo rappresentante in terra, ebbe il coraggio di dire al popolo: Avete rinnegato il Santo e il Giusto, avete ucciso l’autore della vita, ma Dio lo ha risuscitato dai morti e noi ne siamo testimoni. Convertitevi e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati. Papa Francesco il Mercoledì delle ceneri di qualche anno fa ha affermato: Correggere con amore, non tacere per paura. E in altra circostanza: Franchezza nel parlare, umiltà nell’ascoltare. E all’assemblea dell’ONU proclamava: Qui avete approvato delle leggi meravigliose sulla dignità e i diritti e doveri dell’uomo, ma in quest’Assemblea vi sono rappresentanti di nazioni dove queste leggi non vengono rispettate. Papa benedetto ha scritto una enciclica intitolata: Amore nella verità. Se noi vogliamo bene a noi stessi e vogliamo bene agli altri dobbiamo accogliere la verità e proclamarla per migliorare le sorti di questa nostra società e della Chiesa. La verità ci fa liberi e non ognuno la pensa a suo modo. Riconoscendo i nostri sbagli e impegnandoci ad operare bene, credenti e non, saremo perdonati e supportati dalla società e da Dio per una umanità nuova pacificata nell’amore. Gesù nella sua vita terrena e risorgendo dalla morte ci ha indicato la via e la verità per una pienezza di vita oggi e un’esistenza oltre le nostre più rosee aspettative dopo il “Venerdì santo…”. Questo ci auguriamo, così preghiamo. Così sia. Amen!

Padre Nicola FRiscante, redentorista