Nonostante tutte le infedeltà, Israele potrà gioire perché riavrà il tempio, fatto ricostruire da Ciro re di Persia, uno straniero ….. Noi eravamo come morti per le nostre colpe, Dio ci ha fatto rivivere in Gesù Cristo, ci ha risuscitati con Lui, e in parte siamo già col Risorto nei cieli, nostra meta definitiva. Israele trovava la salvezza guardando il serpente di rame raffigurato in cima ad un’asta, che ricordava le tante infedeltà del popolo e i continui interventi di Dio; anche noi, mirando il Crocifisso, riconosciamo i nostri peccati e fino a che punto Dio ci ha amati, e ne veniamo salvati. Se invece chiudessimo gli occhi dinanzi a tanta luce (peccato degli uomini e amore di Dio) rimarremmo nella nostra miseria, perché la luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno preferito le tenebre perché le loro opere erano malvagie. Già il profeta Geremia lamentava che, bevendo acqua sporca, infetta di menzogna e cattiveria, anziché acqua viva zampillante verità e vita, non potremmo certo stare bene.
In sintesi All’agire bene o male fanno seguito le inevitabili conseguenze. Se questa terra è ridotta ad una valle di lacrime lo è per le cattiverie umane; nessuno con questo stato di cose sta del tutto bene, né può essere pienamente contento. Dio Padre però ha mandato il suo Figlio Gesù nel mondo non per condannare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di Lui. Se uno dovesse chiudere gli occhi per non vedere il bene, quasi fosse tutto buio, è condannato; dinanzi alla sfolgorante luce della verità non si può rimanere indifferenti. Riconoscendoci per quello che siamo, cioè peccatori, e, vedendo Dio per quello che è, buono e misericordioso, come un giorno il figliol prodigo, anche noi torneremo a casa, ritroveremo il senso della vita, avremo la gioia di famiglia e dell’amicizia, vivremo da figli di Dio e da fratelli tra di noi. Per tutto questo possiamo essere un po’ contenti e, a ragione quindi, questa IV Domenica di quaresima è detta “Domenica della gioia”. AMEN !
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate