NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
19
Sun, Apr

XVI Domenica (anno liturgico A. Terreno più o meno fertile…; grano ed erba estranea…

Il Vangelo della Domenica
Aspetto
Condividi

Domenica scorsa eravamo invitati ad essere il terreno buono che facesse fruttificare il seme; eravamo invitati a non perderci d’animo se, come seminatori e buon seme, ci fossimo imbattuti in terreni aridi. Oggi Gesù con la parabola della zizzania e del buon grano dichiara indispensabile la tolleranza. Mentre proliferano problemi e tragici conflitti la parola evangelica invita alla pazienza, all’incontro, al dialogo. Tale atteggiamento non è segno di debolezza e di arrendevolezza, ma è concedere ad ogni nostro simile la possibilità di scendere nel profondo del proprio cuore e riscoprire la dignità dell’essere umano e ritrovare l’impronta di Dio e della sua giustizia in noi e nell’universo. Si richiede intelligenza e amore per guardare in faccia l’altro e fargli percepire il nostro desiderio di giustizia e di bene per tutti. In tal modo si supera la logica dell’inimicizia. La forza della tolleranza è simile a quel granello di senape e a quel lievito che producono frutti al di là di ogni nostra immaginazione. Il peccatore, dobbiamo ben ricordarlo, a differenza dell’erba selvatica, che rimane sempre tale, può convertirsi come avvenne del figliol prodigo e dar vita ad una grande festa per il suo ritorno. La crescita della pianta cattiva non deve spaventarci; quel che ci deve stare a cuore è far crescere al meglio la pianta buona. Così inizia sulla terra il regno dei cieli, così agisce Dio nei nostri riguardi, questo atteggiamento ci chiede Dio verso i nostri simili.
In sintesi La forza di Dio è la giustizia, la mitezza, l’indulgenza perché il peccatore possa rientrare in sé, possa pentirsi e cambiare vita. Ciascuno di noi è giusto se ama il bene, se ama gli altri. In tal modo crescerà l’umanità nuova e alla fine splenderemo come il sole. È il nostro augurio, è la nostra preghiera.
Amen .
Padre Nicola, sacerdote redentorista,