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17
Fri, Apr

Domenica di Pentecoste: Discesa dello Spirito Santo

Il Vangelo della Domenica
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Spirito Santo la 3a Persona della Santissima Trinità, ne avvertiamo subito l’importanza. Lo Sp. S. attualizza quanto Gesù aveva detto e fatto per salvarci; diversamente, vivremmo di ricordi, Gesù sarebbe solo un personaggio del passato. Con lo Sp. S., invece, Gesù è il nostro Salvatore, il Salvatore di tutti gli uomini.      Con la discesa dello Spirito Santo  nasce la Chiesa, la famiglia visibile dei figli di Dio, abbiamo i sacramenti. Dalla nostra esperienza umana di papà e di figli, possiamo farci un’idea di Dio Padre e di Gesù, Figlio di Dio; ma lo Sp. S., come possiamo immaginarcelo? Ripensando i simboli con cui si è manifestato, possiamo dire qualcosa anche di Lui. All’inizio della creazione leggiamo che  lo spirito aleggiava sul creato, perché  tutto era buono! Dio alitò e ci fu l’uomo,   l’essere vivente, e tutto fu più bello! Dio creò la donna, e fu una meraviglia. Dopo il diluvio, la colomba uscì dall’arca e si fermò sulla terra, perché c’era nuovamente la vita! Lo Spirito Santo scese come colomba su Gesù mentre veniva battezzato al Giordano, perché Gesù era la Vita, l’amore e la pace! Gesù alitò sugli Apostoli, e ci fu la nuova umanità. Lo Sp. S. alla Pentecoste scese come lingue di fuoco. La fiammella illumina: e lo Spirito S. fece conoscere tutta la verità comunicata da Gesù. La fiammella riscalda: e dopo aver ricevuto lo Sp. S. gli Apostoli non ebbero più paura.  “Come lingue”: Gli Apostoli parlano, e tutti capiscono le meraviglie  di Dio che essi annunciano. Con la discesa dello Spirito Santo avviene il contrario della torre di Babele, allorché, regnando superbia, orgoglio e confusione delle lingue, l’umanità fece naufragio.    Nei Sacramenti lo Sp. S. trasforma i semplici elementi naturali in Grazia di redenzione. Nel Battesimo l’acqua diviene Grazia che lava le nostre colpe    e ci dà la vita di figli di Dio; nell’Eucarestia il pane e il vino diventano il Corpo e il Sangue di Gesù che ci uniscono al Redentore come i tralci alla vite; nell’Unzione degli Infermi l’olio è aiuto del Signore che perdona, solleva e salva.   I doni dello Sp. S. sono Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà, Santo Timor di Dio. I frutti dello Sp. S. sono amore, gioia, pace, magnanimità, bontà, benevolenza, fedeltà, mitezza, dominio di sé. Viene amministrata la Cresima per vivere e annunciare le meraviglie dell’amore di Dio. Gesù, lasciando visibilmente questo mondo, aveva detto: Riceverete lo Sp. S. e sarete miei testimoni   sino agli ultimi confini della terra. Gesù oggi ha bisogno di noi, agisce in noi e attraverso noi; se gli diciamo di no, si rivolgerà ad altri; ma, dire di no a Gesù,   non è bene, non è bello, e le cose non andrebbero meglio.         Vogliamo pregare così: Sp. S., ricolmaci dei tuoi doni, perché portiamo i tuoi frutti.   Amen!

AUGURI ATUTTI!