NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
17
Fri, Apr

IV Domenica di Pasqua (Anno liturgico A). Di Lui ci si può fidare… Noi e la morte di Gesù …

Il Vangelo della Domenica
Aspetto
Condividi

“Sappia con certezza tutta la casa d'Israele che Dio ha costituito Signore quel Gesù che voi avete crocifisso". L'apostolo Pietro si rivolge a tutti coloro che erano presenti a Gerusalemme: Ebrei, Arabi, Greci, Romani; nessuno di loro si era opposto all'ingiustizia che si stava perpetrando contro quel giusto il Venerdì Santo. Tutti erano stati corresponsabili; chi per tradimento, chi per sete di potere, chi per paura, chi per indifferenza. Nostra è anche la colpevolezza per la morte di quel giusto, allorché siamo responsabili della morte di tanti giusti dei nostri giorni.
Gli ascoltatori di Pietro "si sentirono trafiggere il cuore" e, pentiti, si fecero battezzare.
Gesù risorto e noi …
Il Risorto chiama per nome Maria, mentre sta piangendo davanti al sepolcro vuoto, e le dice di portare ai discepoli la bella notizia della risurrezione; chiama per nome Tommaso esortandolo a non essere più incredulo ma credente; chiede a Pietro per tre volte " mi vuoi bene?" per affidargli la Chiesa nascente.00 00 pastore vangelo La voce di Gesù non è una voce estranea, è la voce dell'amico che ci vuole davvero bene. Egli cammina innanzi a noi e ci porta verso pascoli ubertosi perché abbiamo vita e l'abbiamo in abbondanza. Chi seguirà Lui "non soffrirà più la fame, non soffrirà più la sete".
Ora comprendiamo più facilmente il significato di alcune espressioni ed immagini adoperate da Gesù: “Vi farò pescatori di uomini”, “Io sono il Pastore buono”.
Gesù non è il pescatore “scaltro” che ci fa abboccare all’amo, ma ci salva da un possibile naufragio. Si può affogare in un mare di insicurezze …! Chi ci dice tutta la verità?! Quale futuro abbiamo di lavoro, di salute, di famiglia, di società, di Chiesa?!
Gesù si proclama Verità, Via e Vita. Vivendo secondo il suo insegnamento il mondo andrà certamente meglio.
La nostra vocazione …
A ragione celebriamo oggi la giornata mondiale delle vocazioni, perché tutti ci mettiamo in questa linea.
Il Signore sa che una scelta fondamentale di vita, quale ad esempio quella di sposarsi o consacrarsi in modo speciale al suo servizio, richiede coraggio. Egli conosce le domande, i dubbi e le difficoltà che agitano la barca del nostro cuore e perciò ci rassicura: “Non abbiate paura, io sono con voi!”. La fede nella sua presenza ci accompagna e ci è di coraggio soprattutto quando il mare è in tempesta, facendoci gustare la bellezza della vocazione, donandoci lo slancio necessario per vivere con gioia ed entusiasmo. Sia così per noi, sia così per tutti. Amen.
Padre Nicola Fiscante, Redentorista,