“Era morto ed è risuscitato …”, diceva il papà del figliol prodigo, allorché il suo figlio, dopo la brutta disavventura, ritornò a casa. Davvero per quel figlio, per come si era ridotto, la vita non aveva più senso, non era più vita; senza famiglia, senza amici, senza pane; era come morto!
Il popolo d’Israele, in esilio, era in una situazione simile, senza speranza …! Il profeta Ezechiele rincuora il popolo, assicurandogli che sarebbe tornato definitivamente in patria, e avrebbe riavuto nuovamente il Tempio, indice della presenza di Dio.
L’apostolo Paolo parla di morte e vita precisando che, operando il male, peccando si muore! Più volte abbiamo avuto modo di riflettere e di concludere che se si agisce male si perde la dignità, l’amicizia, la gioia della vita: “Hai soldi, ma non te li godi; hai palazzi, ma non li abiti; sarai pure in mezzo alla gente, ma ti sentirai tremendamente solo”. Cambiando vita, “convertendoci”, si rinasce, si risorge, si diventa creature nuove nella giustizia e nella santità. “Era morto ed è ritornato in vita; si era perduto ed è stato ritrovato”. Il Battesimo, la Confessione, l’Eucarestia sono i Sacramenti che Gesù ha istituito allo scopo.
Per la morte di Lazzaro, però, si trattava di ben altro …! Aveva umanamente chiuso gli occhi alla vita terrena. Anche in questo caso Gesù è risurrezione e vita. L’aveva ripetuto nella sua predicazione: “Chi crede in me, anche se muore, vivrà, e vivrà per sempre”. Marta, la sorella di Lazzaro, lo credeva bene, ma era troppo grande il suo dolore per la morte del fratello. Gesù, l’onnipotente Figlio di Dio, opera il prodigio di far tornare all’esistenza terrena l’amico Lazzaro con la prospettiva dell’eternità beata.
Concludendo
Rileggendo la storia del popolo d’Israele e la vita – morte - risurrezione di Gesù
comprendiamo quanto Dio ci ha amato, e ci amerà sempre, come più e meglio non avrebbe potuto.
A ragione crediamo in Dio Padre creatore, in Gesù suo Figlio redentore, nello Spirito santificatore.
Ti lodiamo e ti benediciamo, Signore !
A M E N .
Padre Nicola, sacerdote redentorista