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17
Fri, Apr

XIII Domenica anno C. La pienezza della legge è l’amore !

Il Vangelo della Domenica
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Tutte le leggi che sono per il bene dell’uomo singolo, e dell’umanità intera, si riducono all’amore, scaturiscono dall’amore. “Ama Dio con tutto te stesso, e amatevi come io ho amato voi”, aveva scandito più volte Gesù.

Non è vero quanto diceva quella sera Roberto Benigni in TV, affermando che: “il Vangelo è tutto al negativo ! Non fare …; non fare … !”. “Ama, e fa’ ciò che vuoi!”, scriveva S. Agostino, che aveva ben compreso l’insegnamento di Gesù. Chi ama non fa’ il male; chi ti vuole bene e vuole il tuo bene, non ti fa’ alcun male, ma ti fa’ solo bene. “Non rubare, non uccidere, non essere falso, non essere egoista …!”, è detto per gli immaturi; chi capisce e vuole bene, non ha bisogno di queste prescrizioni.

La maturità di un popolo, infatti, si misura dal numero delle sue leggi; più un popolo è maturo e meno sono le leggi, perché lo capisce da solo quel che deve fare e non fare. Prima della venuta di Gesù, per il popolo d’Israele le leggi e le prescrizioni varie si erano moltiplicate a tal punto da diventare un ginepraio insopportabile; giustamente Gesù dovette intervenire dicendo che tutto deve ridursi all’amore.
Non tutti però l’avevano compreso, tanto che, ad esempio, un rito di appartenenza al popolo d’Israele quale la circoncisione, i Cristiani giudaizzanti pretendevano che fosse praticata anche ai pagani che si convertivano, perché, dicevano, necessaria alla salvezza. Riducevano la salvezza ad un rito esteriore sul corpo … !

“Ma chi vi ha ammaliati, o insensati Galati”, scriverà l’Apostolo S. Paolo, “da ricadere sotto la schiavitù di certe leggi” ? ! Bisogna circoncidere il cuore, aderire a Cristo con la conversione della vita, col Battesimo e gli altri Sacramenti, per essere liberi della libertà di Cristo, e diffondere libertà. Il papa emerito Benedetto XVI predicava: “Molti hanno l’errata concezione che essere cristiani comporti una enormità di leggi, prescrizioni, digiuni, penitenze …; no, no! essere cristiani è bello, anzi è bellissimo; sentirsi amati e amare!”.

Se non si entra in quest’ordine di valori, si è come morti; “lascia che i morti seppelliscano i loro morti”, ascoltiamo ancora da Gesù. Dalla prima lettura abbiamo udito che Eliseo non voleva perdere il legame con il profeta Elia, e gli corse dietro, ma gli rimase il mantello come segno di appartenenza. Ogni Domenica il Vangelo, e tutta la Parola di Dio proclamata, sarà per noi come il mantello di Elia, gettatoci sulle spalle, per correre dietro a Gesù, per essere con Gesù, maestro di libertà e di vita. A M E N !

Padre Nicola Redentorista