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Cagliari. Cronache settimana scorsa del comando provinciale carabinieri Cagliari

Cronaca Regionale
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Cagliari. Cronache settimana scorso del comando provinciale carabinieri 


a Mandas i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per guida senza patente con recidiva, un 55enne del luogo, disoccupato con precedenti denunce a carico, sottoposto alla misura di prevenzione personale dell’avviso orale con provvedimento dal 30 luglio scorso. Sprovvisto di patente di guida poiché revocata dal Prefetto di Cagliari il 28 marzo 2012, l’uomo è stato notato dai carabinieri alle ore 08.00 circa, mentre transitava sulla SP 36 – al km 5+000, nel Comune di Mandas, alla guida di un’autovettura BMW, di un suo conoscente, un pensionato 76enne. Il denunciato risulta recidivo per la medesima violazione poiché già sanzionato dai militari di quella Stazione, il 09 set 2020, il 15 maggio 2021 e il 13 ottobre 2021. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo per la successiva confisca e affidato al proprietario in custodia giudiziale. La Procura della Repubblica e la Prefettura di Cagliari sono state informate per gli aspetti di rispettiva competenza.

Sembrava studiata bene ma si sa: il diavolo fa le pentole e non i coperchi. Un 58enne di Guspini, proprietario di terreni e di un’azienda agricola in quel Comune, ha provato a rientrare artificiosamente nei parametri richiesti da Argea Sardegna (Agenzia per la gestione ed erogazione degli aiuti in agricoltura), allo scopo di ottenere delle sovvenzioni. Ha così creato un contratto fasullo nel quale risultava aver dato in affitto per cinque anni a 5 persone complessivi 28 ettari di terreno agricolo di sua proprietà, per una contropartita minima di soli 900 euro annui. Davvero poco credibile, ma la cifra è stata tenuta bassa probabilmente per evitare di pagarci sopra troppe tasse. In relazione probabilmente a pregressi problemi che l’uomo aveva avuto con quell’istituto, il finanziamento non è infine arrivato seppur richiesto per ben tre anni di fila. Tutto si sarebbe risolto in un banale insuccesso che sarebbe finito nel dimenticatoio delle imprese non riuscite, se non fosse stato per il fatto che uno dei cinque ignari contraenti dei quali erano state falsificate le firme, andando a consultare il proprio “cassetto fiscale” sul sito dell’agenzia delle entrate, non si fosse reso conto di essere, a propria insaputa, titolare di un contratto di affitto di terreni regolarmente registrato. Si tratta di una 47enne olbiese che, a scanso di equivoci e di possibili guai, si è affrettata a formalizzare presso la Stazione di Guspini una denuncia/querela, che ha fornito lo spunto per gli ulteriori accertamenti dei militari. Ora il guspinese è indagato per il tentativo compiuto di porre in essere una truffa per percepire erogazioni pubbliche e dovrà fornire molte spiegazioni.

a Gonnosfanadiga, nel corso di un servizio di controllo del territorio finalizzato alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri della locale Stazione e del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Villacidro, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un 31enne del luogo, disoccupato, noto alle forze dell'ordine. A seguito di una mirata perquisizione personale e locale compiuta nell'ovile di proprietà del giovane, sito nelle campagne di quel Comune, i militari hanno rinvenuto tre piante di canapa indiana dell’altezza rispettivamente di 230,210 e 190 cm. Le piante sono state estirpate e poste sotto sequestro in attesa delle analisi di rito che saranno affidate al laboratorio dell'Agenzia delle Dogane di Cagliari e della successiva distruzione che sarà verosimilmente disposta dall'autorità giudiziaria.

Cagliari. personale della Compagnia Carabinieri di Cagliari ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Cagliari, su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 2 persone, un uomo ed una donna, indagate, anche in concorso con altri, in ordine al reato di cessione di sostanze stupefacenti del tipo hashish e cocaina (artt. 110 c.p., 73 d.p.r. 309/90). Il provvedimento costituisce l’epilogo di un’articolata attività investigativa, condotta dalla Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Cagliari e dalla Stazione di Capoterra, che trae origine dall’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco avvenuti la notte dell’8 gennaio 2021 in direzione delle abitazioni di due giovani residenti in Capoterra. L’esecuzione del provvedimento, che compendia, in particolare, l’esito di attività di intercettazione ambientale nei confronti di uno degli indagati, ha consentito di acquisire gravi indizi in relazione a plurime cessioni di sostanze stupefacenti del tipo hashish e cocaina eseguite, anche in concorso, dai due destinatari dell’ordinanza cautelare, nel periodo luglio 2021 - gennaio 2022. In particolare, nel corso dell’attività di indagine, svolta dal gennaio 2021 al gennaio 2022, è stata riscontrata l’esistenza di un’articolata attività di detenzione ai fini di spaccio e cessione di sostanze stupefacenti, gestita da più persone, già oggetto di riscontro, che aveva già portato all’arresto in flagranza, a seguito dell’esecuzione di decreti di perquisizione delegati dall’Autorità Giudiziaria, di 12 persone, trovate in possesso di ingenti quantitativi di stupefacente del tipo cocaina, hashish e marijuana, nonché di cospicue somme di denaro.

a Senorbì i carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Dolianova sono intervenuti in una località campestre, a seguito di una richiesta pervenuta alla loro centrale operativa da parte di un viticultore che si trovava in quel momento ad osservare un tale che andava rubandogli l’uva dalla vigna e che egli aveva riconosciuto. Giunti i militari sul posto, sulla base delle indicazioni della vittima del reato, i carabinieri hanno colto con le mani nel secchio (dell’uva) un 81enne forestiero, peraltro incensurato, che aveva appena tagliato con delle forbici da potatura e sottratto 17 kg di uva, probabilmente quella che gli piaceva di più, che aveva riposto in una sacca di plastica col chiaro intento di portarla via. La refurtiva è stata restituita al padrone della vigna. L’anziano verrà denunciato per il fatto commesso anche se l’entità del danno è piuttosto esigua ed è probabile che con delle sentite scuse e una remissione di querela il tutto possa concludersi a tarallucci e succo d’uva.

ad Arbus. Anche a una certa età si può esprimere un eccesso di aggressività nei confronti della propria coniuge. Così i carabinieri della locale Stazione hanno notificato a un 80enne del luogo, pensionato con precedenti denunce a carico, un provvedimento emesso dal Tribunale di Cagliari – Ufficio GIP, su conforme richiesta della locale Procura. Si tratta dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla moglie. Si tratta del naturale sviluppo di un fascicolo inoltrato dai militari all’autorità giudiziaria per maltrattamenti in famiglia. Queste procedure, mediamente molto efficaci nel tutelare le vittime, procedono per gradi, crescono in afflittività sino alla carcerazione, man mano che il destinatario si dimostri sempre più indisciplinato. Per cui l’80enne dovrà cercarsi una nuova sistemazione altrove, modificando consolidate abitudini di vita e tenendosi a debita distanza dalla moglie, che evidentemente non ne poteva più di sopportare le vessazioni del marito. Qualora l’uomo non dovesse adempiere a tali prescrizioni potrebbe in breve finire dapprima agli arresti domiciliari altrove e poi ad Uta.

È bello vedere persone che si fidano del prossimo, ma talvolta tanta fiducia può davvero essere mal riposta. È il caso di un 54enne imprenditore cagliaritano che, avendo rintracciato nel mare del web un’autovettura LAND ROVER praticamente nuova, che sul normale mercato sarebbe costata oltre 50 mila euro, ma che veniva invece proposta in vendita da un buon samaritano per soli 31 mila, si attivava per cogliere l’imperdibile occasione. Dopo aver contattato il venditore sull’utenza telefonica da questi indicata e, avendo avuto rassicurazioni sull’anno di immatricolazione, sui km percorsi e sullo stato generale del mezzo, aderiva alla richiesta di versare attraverso due bonifici la cifra complessivamente richiesta (31.000 euro) che perveniva in breve sul conto dell’autore dell’inserzione di vendita. Naturalmente il mezzo non è mai pervenuto in Sardegna, né su una bisarca, né su ruota, né per fotografia. Avendo compreso di essere stato crudelmente buggerato, l’imprenditore si rivolgeva ai carabinieri della Stazione di Cagliari Sant’Avendrace che, seguendo il flusso del denaro con la collaborazione degli istituti bancari interessati e individuando il materiale utilizzatore dell’utenza telefonica contattata dalla vittima, sono pervenuti all’identificazione di un 72enne romano, molto noto per analoghe imprese. Benché sia molto probabile una condanna dell’uomo, è invece ben difficile che la parte lesa possa recuperare il maltolto, seppure in parte. È noto che i truffatori professionisti si mettono sempre nelle condizioni di non poter essere pignorati, di non possedere apparentemente nulla, celando abilmente il frutto delle loro malefatte.

nota stampa comando provinciale carabinieri

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