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a Castiadas, a seguito delle indagini intraprese in virtù della denuncia querela presentata il 24 aprile scorso da un 52enne del luogo, operaio, con precedenti denunce a carico, nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza,

a Castiadas, a seguito delle indagini intraprese in virtù della denuncia querela presentata il 24 aprile scorso da un 52enne del luogo, operaio, con precedenti denunce a carico, nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per furto aggravato, il ventinovenne fratello del denunciante, attualmente recluso presso la casa circondariale di Uta. Dai primi accertamenti è emerso che questi, presumibilmente nell'arco temporale in cui il fratello maggiore si trovava a sua volta in carcere, fra novembre e dicembre 2021, si era reso responsabile del furto di un decespugliatore, di un laptop HP, di un paio di cuffie wireless e di un rasoio elettrico che avrebbe poi provveduto a rivendere, ricavandoci qualcosa.

a Siurgus Donigala, nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio,i carabinieri della locale Stazione, a conclusione di un'attività di indagine intrapresa a seguito della querela formalizzata il 4 febbraio scorso da un 36enne del luogo, operaio, incensurato, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per truffa aggravata un 61enne residente a Cremona, già gravato da precedenti analoghe denunce. Questi, con artifizi e raggiri, il 10 febbraio scorso aveva incassato su un conto corrente a lui intestato la somma di €3800, versati dal querelante per l'acquisto di un veicolo Mitsubishi, proposto dal truffatore tramite il sito internet “subito.it”. Dopo il pagamento di quella cifra l'autore dell'inganno era sparito da tutti i radar, rendendosi irreperibile, senza aver mai consegnato l'autovettura promessa. Le indagini compiute hanno permesso di individuare univocamente il responsabile del raggiro in virtù del fatto che è stato lui a percepire quel denaro.

ad Assemini, nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio,i carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto per la seconda volta in due giorni un tunisino diciannovenne. Trovandosi agli arresti domiciliari, lo straniero era stato arrestato l’altro ieri, in quanto si era assentato dalla propria abitazione senza l'autorizzazione dell'autorità giudiziaria. Lo avevano sorpreso i militari operanti in Corso Europa e lo avevano arrestato. Dopo una notte in camera di sicurezza presso la Stazione di Cagliari - Villanova, in via Nuoro, l'uomo era stato giudicato con rito direttissimo, condannato e rimandato gli arresti domiciliari. A tale primo provvedimento è conseguita un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, con revoca quindi del beneficio di scontare la detenzione in casa. Lo straniero è stato prelevato e condotto presso la casa circondariale di Uta.
a Guasila, i carabinieri della locale Stazione, a conclusione di un'attività d’indagine svolta in merito a una denuncia/querela ricevuta, nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per truffa aggravata, una trentenne napoletana, residente ad Afragola, operaia con precedenti denunce a carico. I militari operanti hanno individuato con mirati accertamenti numerosi indizi di colpevolezza a carico della donna che, fintasi broker assicurativo attraverso il sito web commerciale “segugio.it”, nei mesi scorsi, aveva fatto sottoscrivere un contratto assicurativo per un veicolo da un operaio ventunenne di San Gavino Monreale, facendosi accreditare su un conto corrente a lei riconducibile la cifra di €623. Naturalmente quella polizza non ha mai preso vita, come scoprirà più tardi il giovane ingannato.


i Carabinieri del NORM ella Compagnia di Villacidro, intervenuti a San Gavino Monreale, hanno proceduto all’arresto per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali di un 28enne del luogo, gravato da pregiudizi di polizia il quale, dal 2014 fino a ieri, in modo intenzionale e ripetuto nel tempo, aveva posto in essere comportamenti minacciosi, violenti e vessatori nei confronti dei propri genitori conviventi. In particolare intimidiva, opprimeva, insultava e minacciava di morte, i propri genitori, allo scopo di ottenere somme di danaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti, e per ultimo, nelle prime ore della notte di ieri, in evidente stato di alterazione psicofisica, aveva percosso violentemente il genitore reo di non aver ottemperato all’ennesima richiesta di soldi. Il genitore era dovuto ricorrere alle cure dei sanitari che gli refertavano una prognosi di gg.30. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto su disposizione dell’A.G. presso la Casa Circondariale di Uta.

i Carabinieri della Stazione di Dolianova, a conclusione di un’attività d’indagine scaturita dalla querela sporta da un 70enne dal luogo, hanno deferito in stato di libertà per truffa, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, un 32 enne di Caserta con pregiudizi di polizia il quale, mediante artifizi e raggiri, il 14 marzo u.s. aveva incassato sulla propria carta prepagata la somma di 195,00 €, versati dal querelante per l’acquisto di un bancale di 70 sacchi di pellet, promosso dal casertano tramite un sito internet specializzato; la merce, però, non veniva mai consegnata e lo pseudo venditore, si rendeva irreperibile.


Nota Stampa cc comando provinciale

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