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Cagliari. Operatività stazioni comando CC Provinciale del 30 settembre 2021

Cronaca Regionale
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Operatività stazioni comando CC Provinciale del 30 settembre 2021


Un 22enne tunisino, ospite del centro di accoglienza di Monastir, sbarcato in Sardegna nel corso dell'estate appena trascorsa, è stato arrestato nel cuore della notte dai carabinieri di Capoterra per tentato furto in appartamento, sequestro di persona e porto di un coltello di genere proibito. Attorno all'una una gazzella di quella Stazione percorreva il centro abitato di Capoterra per un normale servizio di pattuglia. In quel momento giungeva dalla centrale operativa del Comando Provinciale di Cagliari, da via Nuoro, un allarme di intervento innescato dalla chiamata al 112 di una ragazza disperata. Lei e i suoi genitori avevano sorpreso un intruso all'interno del loro appartamento che nell'atto dello scappare aveva portato via le chiavi di casa rinchiudendoli dentro. Immediatamente la pattuglia raggiungeva lo stabile in questione e i tre militari salivano di corsa le scale nella speranza di cogliere quell'uomo mentre si trovava ancora nell'area nel tentativo di furto. Così era, i militari incontravano lo straniero mentre questi scendeva le scale e lo bloccavano ammanettandolo, aveva addosso un coltello a serramanico di 21 cm. Egli era ancora in possesso del mazzo di chiavi dell'appartamento nel quale si era introdotto e, con una di quelle chiavi, i militari liberavano la famiglia che era rimasta prigioniera nel proprio domicilio. Raccolte le dichiarazioni delle vittime dell'episodio delittuoso, ancora in stato di shock, i militari conducevano l'immigrato in caserma e dopo aver concordato il da farsi col pubblico ministero di turno, dichiaravano il giovane in arresto in flagranza per i reati commessi. L'arrestato ha trascorso la notte all'interno delle camere di sicurezza della caserma di via Nuoro e si trova in questo momento presso il palazzo di giustizia di Cagliari per la convalida dell'atto compiuto dai Carabinieri e per il giudizio con rito direttissimo.

Ieri sera a Quartu Sant'Elena i carabinieri del Radiomobile della locale Compagnia hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per furto aggravato in concorso, una 61enne di Monserrato, assistente domiciliare, e una trentasettenne di Quartu, disoccupata. Le due donne, entrambe incensurate, poco prima, dopo avere asportato 4 cartucce per stampante del valore complessivo di €85 sono state bloccate all'uscita del supermercato Carrefour dagli addetti alla vigilanza del punto vendita, che nel frattempo avevano richiesto la presenza dei militari a cui le due donne sono state poi consegnate ai fini dell'identificazione e degli adempimenti di legge. La refurtiva è stata immediatamente restituita ai gestori del punto vendita. Il legale rappresentante del supermercato ha formalizzato presso la Stazione Carabinieri di Quartu una denuncia querela a carico delle due donne che verranno pertanto deferite dai carabinieri alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari. Trattandosi di due incensurate i militari non hanno ritenuto opportuno procedere all’arresto.

Quello che non si è riusciti a scoprire in un notevole arco di tempo potrebbe poi emergere a seguito di accertamenti tecnici che non erano stati possibili prima. Così un 46enne nato a Cagliari, residente a Selargius, disoccupato con diversi precedenti denunce a carico, è stato individuato dalle analisi del RIS di Cagliari come l'autore di ben 6 furti commessi in abitazioni tra gli anni 2005, 2011 e 2012 nel Comune di Selargius. Una lunga sequela di intrusioni in abitazioni private ha trovato così un responsabile con tutti i crismi dell’oggettività che i riscontri biologici su un profilo genetico o dattiloscopico possono dare.
La banca dati delle impronte e del DNA del reparto speciale dell'Arma ha ricevuto di recente un campione di DNA dell'uomo e, confrontandolo con quello dell'individuo Alfa che risultava essere stato l'autore di quei sei episodi, ha finalmente fornito un nome per quella persona che è stata dunque individuata dai carabinieri del RIS come responsabile di tutti quegli eventi delittuosi rimasti in sospeso. Tali risultanze sono state comunicate ai Carabinieri di Selargius che hanno proceduto a denunciare alla procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per 6 episodi di furto in abitazione l’artefice individuato con tali procedure tecniche. La Sardegna è l’unica Regione italiana che, per motivi d’insularità e di distanza dalla penisola, può vantare la presenza in esclusiva di un reparto di investigazioni scientifiche dell’Arma e tale potenzialità è sfruttata quotidianamente per esigenze di piccolo e di grande profilo sempre con ottimi risultati. I carabinieri del RIS non operano soltanto in analisi di laboratorio ma sono spesso impiegati nei sopralluoghi relativi a gravi eventi per la raccolta e il campionamento di tracce di varia natura lasciate dagli autori sulla scena del crimine.

fonte: nota stampa comando provinciale CC del primo ottobre 2021

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