Fu così che nel sulcis scoppiò l'epidema della musica e dei concerti. Il racconto di una epopea musicale e di spettacolo che ha coinvolto il sulcis per 50 anni è ricordata da Gianni Porcu ideatore e animatore delle serate musicali sulcitane partendo dal suo primo grande evento organizzato insieme a tr
e amici. Un racconto che potrebbe avere per titolo: "Da saldatore e aggiustatore generico meccanico ad organizzatore di eventi".
Il racconto di GiannI Porcu si dipana dal lontano 1968/69. A Carbonia regna una noia imbarazzante. Dal 1962 al 1966, racconta Gianni porcu, vivo in Piemonte e in Lombardia lavorando in un impresa che si occupa di applicazioni protettive. Nel 1966 rientro in Sardegna per restarci. Mi accorgo subito che non ci sono luoghi né spazi per lo svago e il divertimento. Per una persona come me è difficile abituarmi al nulla dopo la vita nel Nord Italia, dove tutti i fine settimana è uso comune andare nelle balere ad incontrare altre persone per ascoltare musica e a ballare. E’ una grande soddisfazione terminare la settimana di lavoro in festa.Sentendo l’esigenza personale di avere uno svago, decido, con alcuni amici, di aprire un Club per incontrarci tutte le sere.
Nasce così a Carbonia all’incrocio tra via Lubiana e via Giò Maria Angioy "il Club L’Inferno". Tutti gli amici con cui ho condiviso il progetto sono, all’epoca, studenti universitari. Poveri come siamo, non avendo soldi per comprare le tinte per imbiancare le pareti del locale, le tappezziamo coi mantelli da studenti, i tavolini li ricaviamo da rami di pino di scarto delle potature, mentre per i giradischi e i dischi facciamo una colletta per acquistarli.
Grazie a questo Club, un gruppo musicale locale ci chiede di poter fare le prove 2 volte a settimana. E’ così che inizio ad accompagnarli alle serate e grazie al supporto di un caro amico, Pier Giorgio Cicalò, incominciamo ad abbracciare, in maniera amatoriale, la carriera di manager artistico. Ci rendiamo conto che, dal mese di maggio al mese di ottobre, nelle feste patronali non viene presa in considerazione la musica dei gruppi musicali moderni e tantomeno i comitati organizzatori delle feste non portano mai spettacoli per soddisfare i giovani. Oltre a procacciare serate nelle piazze dove esibirsi, col mio amico Pier Giorgio ci inventiamo, in occasione di ogni festa patronale nel Sulcis-Iglesiente, di organizzare i balli nei cortili dove normalmente vengono tenuti animali da allevamento: conigli, galline, maiali e a volte anche qualche asino…
Decidiamo, quindi, di chiedere l’autorizzazione ai proprietari per poter allestire questi cortili e trasformali in balere, durante i 3/4 giorni delle feste patronali.Oltre a questi cortili prendiamo in gestione, durante la stagione estiva, la balera del Bar Spiaggia di Porto Pino e in seguito, dopo l’abbandono di Pier Giorgio, il villaggio turistico Hotel Costa del Sole a Portoscuso.
Durante le prime feste mettiamo musica con dei giradischi e visto il grande successo di presenze e divertimento cominciamo a portare delle attrazioni fornite dal grande manager Roberto Cardia, con la collaborazione del suo segretario Ivano, con artisti quali il Gruppo 2001, Piero Salis, i Barritas, i Bertas, i Salis and Salis, gli Okiba, i Cristalli ecc…
Ormai diventato l'indiscusso organizzatore degli spettacoli decido di produrre uno spettacolo col gruppo musicale di Carbonia "La Metamorfosi". Il gruppo è composto da 7 elementi di cui 3 cantanti e 4 musicisti. Grazie a Roberto Cardia, oltre ai cortili dove organizziamo questi balli, riusciamo a farli lavorare in tutte le festività e feste patronali della Sardegna, arrivando a fare anche 90 spettacoli l’anno.
E così dopo gli anni 70 inizio a fare i grandi eventi diventando il promoter della ditta di Spettacoli 3Ptour
A piccoli passi. Il primo grande concerto fu con Eugenio Finardi, allo stadio di Sant’Antioco. E’ stato lui a soppranominarmi John Mayall, traducendo in italiano il nome Gianni Porcu. E questo è stato l’inizio da cui sono partiti tutti gli eventi che sono seguiti sino ad oggi.
Gianni Porcu