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01
Fri, May

La vita in un condominio è assai strana

RACCONTI E POESIE ì
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La vita in un condominio è assai strana , è popolata da ogni genere di personaggi , ad alcuni potresti dedicare un paragrafo, ad altri un capitolo intero . Trovi quello a cui non va bene niente che ha sempre da sindacare su tutto e tutti , la madama dai grandi occhiali che si sente la contessa del castello ma non capisce nemmeno la differenza tra ignoranza e stupidità e trascorre le sue giornate a contare il numero di granelli di polvere all'angolo del pianerottolo o a contemplare con il naso all' insù qualcosa di visibile solo a lei da poter sparlare con i suoi simili ; poi c'è il maleducato che usa gli spazi comuni come proprietà privata timbrando con le proprie orme sudicie la passatoia condominiale , magari appena pulita e profumata , spargendo ogni sorta di terra, foglie ed erba qua e là, giusto per marcare il territorio come un cane ... chi ti sbatte la porta d'ingresso in faccia , chi ti saluta un giorno sì e due no, chi non accenna ad un sorriso sul viso di marmo dove nemmeno un Michelangelo riuscirebbe a scalpellare e ad immaginare di forgiare una qualche espressione . In un condominio puoi trovare anche il ladro seriale che ruba le piante dell'ingresso o il tappeto del vano ascensore appena acquistato . Ma , per fortuna, in questo bailamme di vita quotidiana trovi anche un rosetto di persone che è un piacere incontrare, con cui scambiare quattro chiacchiere e due risate oltre a contraccambiare cortesie per il semplice piacere di riconoscersi umani o per il semplice piacere di sorprendere l'altro con un gesto gentile , come trovare un vaso di rose sulla porta di casa , regalare i ravioli tirati a mano o il tiramisù appena fatto , il pane ancora caldo lievitato e cotto in casa , i croissant al burro, condividere la laurea di un figlio , le foto di un viaggio o ancora lo scambio di chiavi tra dirimpettaie per accudire i rispettivi gatti durante le vacanze e, intorno a tutto questo , c'è lei , Anna , la custode, che dalla sua guardiola assiste allo scorrere di vite più o meno interessanti e fuggevoli tra l'apertura e la chiusura di un portone . Un sorriso contagioso che al mattino colora di giallo la giornata anche quella più buia . Riesce ad assorbire tutte le cattiverie di chi la vorrebbe una persona senza desideri e sogni , impermeabile ad un grazie , ad una stretta di mano o ad un semplice abbraccio . Un factotum telecomandato che alcuni godono sadicamente a calpestare e mancare di rispetto ma la sua gioia di vivere e la sua allegria è superiore a quella miseria umana che la vorrebbe sottoposta e prona. La conosco da oltre dieci anni , quando con la sua bimba piccola prese servizio nel comprensorio costituito da quattro palazzi e cinque scale : una mole di lavoro titanico, riconosciuto solo da chi sa guardare oltre gli sguardi. Da allora è entrata nella vita di molte persone, oltre i compiti e i ruoli imposti dal suo lavoro , qualcuno che è andato via trova ancora il tempo di chiamarla, anche solo per chiederle come sta perché in fondo come fa dire Muriel Barbery alla sua protagonista nel L'eleganza del riccio
"Dove si trova la bellezza ? Nelle grandi cose che , come le altre , sono destinate a morire , oppure nelle piccole che , senza nessuna pretesa, sanno incastonare nell'attimo una gemma di infinito ?
Oggi è un altro giorno , un'altra finestra che si apre sul tempo, mi preparo ad affrontarlo alla ricerca di attimi da incastonare e conservare gelosamente

Donatella Pintus