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Iglesias, Tempo di scelte, domenica 25 settembre urne aperte per il rinnovo del Parlamento

Politica Regionale
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 Ancora una settimana e si apriranno le urne per le elezioni politiche antici- pate e rinnovare il Parlamento. Ricordiamo che domenica 25 settembre si vota, dalle 7.00 alle 23.00, secondo la legge eletto- rale approvata nel 2017 e nota alle cronache come legge Rosa- to o Rosatellum dal nome del suo relatore di allora. E` la stessa legge con cui si e` votato nel 2018 e prevede un sistema mi- sto: il 37% dei seggi viene asse- gnato in collegi uninominali maggioritari (viene eletto il can- didato piu` votato, basta un solo voto in piu` degli altri); il 61% viene attribuito in collegi pluri- nominali (liste bloccate da 2 a 4 candidati) con riparto propor- zionale tra coalizioni e liste che abbiano superato alcune soglie di sbarramento; il restante 2% riguarda gli italiani residenti all’estero con 4 circoscrizioni e riparto proporzionale.

Rispetto alle precedenti elezioni politiche, tuttavia, sono interve- nute due novita` a livello costituzionale: la riduzione del numero dei parlamentari e l’allargamen- to a tutti i maggiorenni del voto per il Senato, mentre prima si aveva il limite di 25 anni per eleggere i senatori; sono circa 3,8 milioni i giovani con meno di 25 anni chiamati alle urne che rendono per la prima volta il corpo elettorale di Palazzo Madama equivalente a quello di Montecitorio.
Quanto alla riduzione dei parla- mentari, alla Camera i collegi uninominali passano da 232 a 147, le circoscrizioni proporzio- nali da 386 a 245, gli eletti al- l’estero da 12 a 8; al Senato i col- legi uninominali scendono da 116 a 74, le circoscrizioni pro- porzionali da 193 a 122, gli elet- ti all’estero da 6 a 4. Ovviamen- te collegi e circoscrizioni sono significativamente piu` ampi che in precedenza. In Sardegna si passa da 25 parlamentari a 16: per l’elezione alla Camera dei deputati, su undici seggi dispo- nibili, quattro saranno attribuiti in altrettanti collegi uninominali
(Cagliari, Carbonia, Nuoro, Sas- sari), gli altri sette in unico colle- gio proporzionale per tutta la Regione. Per il Senato, due seg- gi saranno attribuiti in due col- legi uninominali (Cagliari, Sas- sari) e gli altri tre in un unico collegio proporzionale.
I comuni della diocesi di Iglesias ricadono nel collegio uninomi- nale Sardegna - U02 della Camera e fanno parte del collegio plurinominale Sardegna - P01. Egualmente al Senato, il colle- gio uninominale e` il Sardegna - U01 mentre il plurinominale Sardegna - P01. Nelle grafiche nella pagina sono indicati tutti i candidati collegati alle singole liste.
I vari partiti hanno scelto di pre- sentarsi da soli oppure in coali- zione. Anche in questo secondo caso, pero`, ogni lista si presenta comunque con il proprio sim- bolo. Le coalizioni, infatti, sono sostanzialmente delle alleanze elettorali per poter competere nella conquista dei collegi uni- nominali convergendo su un unico candidato. Non vincolano in termini di maggioranze di governo, come ha ampiamente dimostrato l’esperienza del 2018.
Le coalizioni devono superare una soglia di sbarramento del 10% a livello nazionale. Le liste, invece, per accedere al riparto proporzionale devono ottenere almeno il 3%. Quelle che fanno parte di una coalizione e non arrivano a questa soglia ma ricevono almeno l’1% dei voti, portano i loro consensi alle altre liste coalizzate, in misura pro- porzionale ai risultati di queste ultime. Sotto l’1% i voti risulta- no praticamente dispersi. Altre soglie sono fissate per legge a livello regionale, in particolare laddove vigono gli statuti speciali. Ci sono poi delle soglie im- plicite, di fatto, che si aggiungo- no per il Senato soprattutto nel- le regioni piu` piccole a causa della riduzione del numero dei parlamentari.
Sulle due schede del 25 settem- bre (rosa per la Camera, gialla
per il Senato) l’elettore trova una serie di riquadri con in alto il nome del candidato nel colle- gio uninominale e sotto la bre- ve lista collegata che concorre al riparto proporzionale, con re- lativo simbolo (piu` liste con i ri- spettivi simboli in caso di coali-zioni). Se viene segnato solo il candidato uninominale, il voto viene automaticamente com- putato anche per la lista o le li- ste collegate (in questo secon- do caso il riporto avviene pro- quota in base ai consensi otte- nuti da ciascuna lista). Se viene segnata solo la lista, automati- camente il voto va anche al candidato uninominale. Non e` am- messo votare una lista e un can- didato uninominale non colle- gati e non si possono esprimere preferenze: le liste sono “blocca- te”, conta l’ordine in cui sono scritte, anche se poi sull’asse- gnazione finale dei seggi incidono i complessi meccanismi del calcolo dei quozienti e dei resti e, a monte, la possibilita` di candidarsi in piu` circoscrizioni.

fonte SULCIS IGLESIENTE OGGI
l'articolo completo è sull'edizione di Domenica 18 settembre 2022

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