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Sant'Antioco. Oltre 10 mila presenze per l’appuntamento annuale Monumenti Aperti

Attualità Locale
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C'era anche Sant'Antioco tra i Comuni che hanno inaugurato, sabato 4 e domenica 5 maggio scorso, "Monumenti Aperti" edizione 2024. Un successo che ha bissato se non superato con oltre diecimila presenze registrate la partecipazione degli anni precedenti. <Come ogni anno, Sant’Antioco ha offerto ai visitatori la sua storia plurimillenaria e le sue bellezze paesaggistiche- ha sottolineato l’assessore alla Cultura e Coesione, Parco Archeologico del Comune sulcitano Luca Mereu- Come ogni anno, Sant’Antioco ha consegnato, a chi è venuto a trovarci, una storia fatta di culture del passato che si incontrano e si fondono, del nucleo urbano più antico d’Italia, del ricchissimo patrimonio archeologico che la storia di questo centro ci ha affidato, del Santo Patrono della Sardegna, di uno dei borghi più belli d’Italia>. Nella cittadina sulcitana sono stati 17 i luoghi della cultura visitabili, tra musei, monumenti, siti di interesse archeologico, storico e naturalistico, con una novità rispetto alla precedente edizione: l’apertura della Torre Canai, con visite ed escursioni anche in bicicletta. La formula è quella ormai collaudata che mette al centro la sinergia tra associazioni culturali e di volontariato, la scuola e le istituzioni, impegnate sul campo per garantire la fruizione di una moltitudine di siti culturali alle migliaia di ospiti che ogni anno, in occasione di Monumenti Aperti, prendono d’assalto Sant’Antioco. L’appuntamento prevedeva per sabato 4, dalle 16.00 alle 20.00, e domenica 5 dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00; mentre le visite alla Basilica e alle Catacombe saranno possibili sabato dalle 16.00 alle 17.00 e domenica dalle 16.00 alle 20.00 mentre sono state verranno sospese durante le funzioni religiose. Sia sabato che domenica è stato inoltre attivo, per la prima volta questa edizione, il trenino turistico gratuito che traghettato cittadini e turisti alla scoperta delle bellezze antiochensi incastonate nel tessuto urbano. Sono state confermate le due novità inserite nella scorsa edizione: l’innovativa camera immersiva posizionata nel Palazzo del Capitolo, che ha raccontato la vita del Santo Antioco, e le sale del MuseoDiffuso.exe – ex Monte Granatico, consacrate all’aggregazione giovanile, cui si aggiungono i “classici” che caratterizzano l’offerta culturale antiochense: la Necropoli, l’Acropoli, il Museo Ferruccio Barreca e il Tofet, la Torre Cannai, il Museo Etnografico e il Villaggio Ipogeo, il MuMa, La Basilica e le Catacombe, l’Archivio storico, Fonte Romana Is Solus, la Toma dei giganti, Grutti’e acqua.<Monumenti Aperti è un appuntamento immancabile – ha commentato il Sindaco Ignazio Locci – una festa della cultura e della scoperta: per noi è sempre un piacere aprire le porte del nostro ampio patrimonio culturale rendendolo fruibile gratuitamente. Mi preme ringraziare la moltitudine di volontari delle associazioni che anche quest’anno partecipano all’iniziativa, nonché la scuola, “ingredienti” indispensabili per la buona riuscita di questa storica manifestazione».

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