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24
Mon, Jun

Lo Spirito Santo e noi …..

Il Vangelo della Domenica
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Essendo lo Spirito Santo la 3a Persona della Santissima Trinità, ne immaginiamo l’importanza. Lo Sp. S. attualizza quanto Gesù aveva fatto e detto per salvarci; diversamente, vivremmo di ricordi e Gesù sarebbe solo un personaggio del passato.  Con lo Spirito Santo, invece, Gesù è il Salvatore nostro e di tutti. Con la discesa dello Spirito Santo nasce la Chiesa, la famiglia visibile dei figli di Dio, abbiamo i Sacramenti.    Dalla nostra esperienza umana di papà e di figli, facilmente ci facciamo un’idea di Dio Padre e di Gesù, Figlio di Dio; ma lo Sp. S., come possiamo immaginarcelo? Ripensando ai simboli con cui si è manifestato, possiamo dire qualcosa anche di Lui.                                                                                 

All’inizio della creazione lo Spirito aleggiava sul creato, perché tutto era buono. Dio alitò e ci fu l’uomo, l’essere vivente, e tutto fu più bello; creò la donna, e fu una meraviglia! Dopo il diluvio, la colomba uscì dall’arca e si fermò sulla terra, perché  c’era nuovamente la vita. Lo Spirito Santo scese come colomba su Gesù al battesimo al Giordano, perché Gesù era Vita, amore e pace. Gesù alitò sugli Apostoli e ci fu la nuova umanità. Lo Sp. S. alla Pentecoste scese come lingue di fuoco. La fiammella illumina: e lo Spirito S. fece conoscere tutta la verità comunicata da Gesù.                         

La fiammella riscalda: e dopo aver ricevuto lo Sp. S. gli Apostoli non ebbero più paura.  “Come lingue”: Gli Apostoli parlano e tutti capiscono le meraviglie che essi annunciano. Con la discesa dello Spirito Santo avviene il contrario della torre di Babele, allorché, regnando superbia, orgoglio e confusione delle lingue, l’umanità   naufragio. Nei Sacramenti lo Sp. S. trasforma i semplici elementi naturali  in Grazia di redenzione. Nel Battesimo l’acqua diviene Grazia che lava le nostre colpe e ci dà la vita di figli di Dio; nell’Eucarestia il pane e il vino diventano il Corpo e il Sangue di Gesù che ci uniscono al Redentore come i tralci alla vite; nell’Unzione degli Infermi l’olio è aiuto del Signore che perdona, solleva e salva. 

I doni dello Sp. S. sono Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà, Santo Timor di Dio. I frutti dello Sp. S. sono amore, gioia, pace, magnanimità, bontà, benevolenza, fedeltà, mitezza, dominio di sé. Viene amministrata la Cresima per vivere e annunciare le meraviglie dell’amore di Dio, non per abbandonare la Chiesa e la pratica religiosa, come si verifica per tanti adolescenti e giovani. Gesù, lasciando visibilmente questo mondo, aveva detto: Riceverete lo Sp. S. e sarete miei testimoni sino agli ultimi confini della terra.

Gesù ha bisogno di noi, agisce in noi e    attraverso noi; se gli diciamo di no, si rivolgerà ad altri; ma, dire di no a Gesù, non è bene, non è bello, e le cose non andrebbero meglio.   Vogliamo pregare così: Sp. S., ricolmaci dei tuoi doni, perché portiamo i tuoi frutti.   Amen .         

AUGURI A TUTTI !      Padre  Nicola,