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Wed, Mar

L’Epifania: È possibile incontrare Dio ? Quale vantaggio ?

Il Vangelo della Domenica
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Leggiamo da alcuni testi: Dio, da invisibile che era, si è reso visibile, facendosi uomo nel grembo della Vergine Maria. Lo hanno incontrato i pastori di Betlemme, Bambino che giaceva nella mangiatoia; lo hanno trovato e adorato i Magi, che venivano da lontano. Dio si lascia incontrare da chi lo cerca. Una ricerca che può essere fatta nelle diverse esperienze della vita: il pensiero, la coscienza, la storia, il dolore, l’amore, il progresso, il peccato, la Chiesa. Gesù è all’incrocio delle varie vie. Trovando Lui, si intravede la risposta alle tante domande, ai tanti nostri problemi. Finalmente è venuto al mondo un uomo giusto, possibile da imitare. Con la sua vita, morte in croce e risurrezione garantisce una vita senza fine per tutti, bella o meno, a seconda di come la vogliamo. Da indagine sociologica risulta che non si è in molti a conoscerlo. C’è una scarsa ricerca di Dio, pregiudizi, poca umiltà, una vita impostata male, una presentazione errata di Dio, incoerenza di vita di tanti credenti in Lui. Dio però si lascia trovare, non fugge dinanzi a chi lo cerca. IL Natale è la festa dell’avvenimento storico; l’Epifania è il risultato della manifestazione del Dio fatto uomo e la nostra risposta, l’accoglienza che gli riserviamo. Gesù è venuto nel mondo per tutti; sì, proprio per tutti! I Magi rappresentano i diversi popoli, l’intera umanità. Se, come i Magi e i pastori, cercheremo il Salvatore, son convinto che con gioia grande lo troveremo e annunceremo: PER NOI E PER LA NOSTRA SALVEZZA DIO SI E’ FATTO UOMO . L’Epifania rivela che si può avere una religione vera, un rapporto vitale con Dio; gli uomini possono incontrare Dio e incontrarsi più facilmente tra loro, da figli e da fratelli. E’ possibile realizzare un mondo più a misura d’uomo, che non si sia più lupi gli uni per gli altri. Una terra più abitabile e una vita che sfocia nell’eternità beata non rimangono nel regno dell’utopia, o un vago desiderio inappagato. Quanto abbiamo meditato si fa ora augurio e preghiera: La tua luce e verità, o Gesù, ci accompagnino sempre, perché possiamo vivere e gustare del mistero di cui ci hai fatti partecipi. Amen !

Padre Nicola, sacerdote Redentorista