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19
Wed, Dec

1a Domenica di Avv. (anno liturgico C). La nostra storia …..

Il Vangelo della Domenica
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Penso di non esagerare dicendo che senza Gesù di Nazaret  la storia dell’umanità sarebbe stata diversa, non certo migliore. Ne vediamo il perché.    Da sempre  gli uomini hanno desiderato un mondo migliore, con più giustizia, con più rispetto per tutti.  2000 anni fa nacque Gesù a Betlemme.     Lo hanno conosciuto come “uomo giusto e santo”; “ha fatto bene ogni cosa, è passato facendo del bene a tutti ”; e diceva: “imparate da me, fate come ho fatto io”.  Lungo i secoli molti lo hanno imitato; pensiamo ai Santi e a tanti uomini e donne di buona volontà che han vissuto onestamente. Quanti progressi ha fatto l’umanità in ogni campo dell’agire umano e nel riconoscimento della dignità della persona!  L’ONU (Organiz. Naz. Unite) ha come statuto per i diritti dell’uomo: Ogni essere umano ha la stessa dignità, indipendentemente dall’essere maschio o femmina, sano o ammalato, bianco o nero;  indipendentemente dalla razza,  lingua, religione, ideologia politica.  Il Vangelo ha dato un impulso formidabile a tale progresso.  “Europa cristiana”, scriveva il grande e santo papa Giovanni Paolo II, “ hai esportato un bagaglio di valori, che è diventato patrimonio universale”.  La profezia di Geremia si è quindi  realizzata con Gesù. E quanto l’apostolo Paolo scriveva dei Tessalonicesi, lo possiamo dire di tanti uomini e donne di oggi: “Avete imparato il modo di comportarvi e di piacere a Dio - e così già vi comportate -;  possiate progredire ancora di più”!  Vivendo bene, non avremo da temere il nostro incontro finale con Gesù risorto; sarà l’incontro con lo sposo, come lo stesso Gesù più volte si è espresso.  E questo incontro avverrà per le cause più disparate, come  constatiamo per le morti di tutti i giorni. Riassumendo…  Gesù con ingiusta sentenza fu condannato a morire crocifisso; si ebbero  allora segni appariscenti e spaventosi, che tanta gente  collega alla fine del mondo: “Si fece buio su tutta la terra, ci fu un gran terremoto, le montagne si spaccarono”.  “Se hanno trattato così il legno verde”,  diceva Gesù, “che cosa succederà del legno secco”, che siamo noi, non così giusti e santi come Lui? Nel 70 dopo Cristo, avvenne qualcosa di tremendo con la distruzione di Gerusalemme; situazioni simili, drammatiche si sono ripetute lungo i secoli con guerre e persecuzioni.  A intendere bene, è la “fine del mondo” per quella generazione, per le varie generazioni. Noi, perseverando nel bene, salveremo la nostra vita; non finiremo nel nulla. Ringraziamo Gesù; facciamo tesoro del suo insegnamento. In tal modo vivremo un bell’Avvento, preparandoci al Natale. Amen!                                 

Padre Nicola, sacerdote redentorista,