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28
Sun, Feb

III Domenica di Avvento. Liberi da ogni male …

Il Vangelo della Domenica
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III Domenica di Avvento. Liberi da ogni male …

Nella Bibbia è descritta la storia dell’umanità e di ciascuno di noi con gioie e speranze, dolori e angosce che albergano nel nostro cuore. Il profeta Isaia fa un elenco di persone in difficoltà: i colpiti dalla miseria…, dai cuori spezzati…, carcerati, prigionieri, sordi, ciechi, zoppi, e quant’altri … Un giorno però sarebbe venuto il liberatore da questi mali. Giovanni Battista da qualche anno predicava che ci si convertisse dalle opere cattive per accogliere il Cristo che i Giudei non conoscevano ma che era già in mezzo a loro. 2000 anni fa un sabato nella sinagoga di Nazaret Gesù, ricevuto il rotolo del profeta Isaia, trovò il passo appena citato, lo lesse e cominciò a dire: “Oggi si è compiuta questa scrittura che voi avete ascoltato”. L’apostolo Paolo raccomanda ai cristiani di Tessalonica, oggi città di Salonicco, e lo dice a tutti noi: Non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa e tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male. Siate lieti, pregate, ringraziate; conservatevi irreprensibili per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Gesù tra i suoi contemporanei ha compiuto miracoli, ha guarito ammalati, ha risuscitato qualche morto; ma eliminare l’ingiustizia, non fare violenza, riconoscere e promuovere la dignità di ogni essere umano, spetta a ciascuno di noi, è opera di ogni uomo e donna di ogni tempo. Qualche giorno fa abbiamo celebrato la solennità dell’Immacolata… Gesù e la Madonna santissima sono state le prime creature della nuova umanità, della nuova creazione; non hanno neppure sfiorato l’ombra del male, hanno fatto solo ciò che è bene; sono modelli di vita per tutti noi. Quel mondo nuovo di cui parlavano i profeti, dove albergherebbe la giustizia, con pace e gioia per tutti, non era utopia o mondo esistente solo nei sogni, ma consolante realtà se gli uomini si decidono ad agire nella verità e nell’amore. Sta proprio a noi “non disprezzare le profezie, esaminare ogni cosa, tenere ciò che è buono, astenerci da ogni male”. Se così…, celebreremo non solo la Domenica della gioia come liturgicamente quest’oggi, ma avremo una vita di pace e di bene che sfocerà nell’eternità beata. Il Signore Gesù, fedele alle promesse, non ci farà mancare l’aiuto ed ogni grazia di cui abbiamo bisogno. Amen.
Nicola Fiscante, sacerdote redentor