NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
20
Sun, Sep

XXIV DOMENICA (Anno liturgico A) AMARE SEMPRE, RICONOSCERE I PROPRI ERRORI, ESSERE PERDONATI, PERDONARE

Il Vangelo della Domenica
Aspetto
Condividi

La Parola di Dio è un invito pressante a bandire la vendetta dalla nostra vita; l’odio e il rancore sono sentimenti che non ci appartengono; amore, perdono e qualche volta anche rammarico e indignazione sull’esempio di Gesù, a seconda dell’atteggiamento che la persona ha nei riguardi della giustizia, della verità in tutta la sua evidenza, del male operato. Amare il bene, volere il bene ci dev’essere connaturale. Siamo una sola famiglia, la famiglia umana; siamo interdipendenti, abbiamo bisogno gli uni degli altri; il nostro agire in bene o in male si riflette sugli altri. Vediamo come si è fatto conoscere Dio. “Eravamo schiavi, maltrattati, Dio ha avuto compassione di noi ed è sceso a liberarci; ha mandato i profeti e in ultimo ha mandato il suo Figlio che si è fatto uomo per salvarci”. Ci è stata indicata la via della vita: amare, amare Dio e il prossimo, perché se si ama si fa solo del bene. Sia Dio nei nostri riguardi, che ciascuno di noi verso se stessi e il nostro prossimo, se si è fatto del male, riconoscere il male operato, pentirsi e impegnarsi a far meglio, essere aiutati ed aiutare, essere perdonati e perdonare per un avvenire migliore. “Io non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva”, dice Dio. Tutto ciò deve stare a cuore a ciascuno di noi. Vivendo in tal modo si lavora per un mondo più abitabile, si realizza un’esistenza più a misura d’uomo. Amen!
Padre Nicola Fiscante, sacerdote redentorista,