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Mon, Aug

XVIII Domenica (anno liturgico A) Per migliorare il nostro vivere …

Il Vangelo della Domenica
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L’amore fa miracoli: il poco si moltiplica, la folla diventa una famiglia, l’universo è la nostra casa. Sulla parola di Gesù i suoi discepoli, mettendo in comune ciò che avevano, pochi pani e due pesci, diedero da mangiare a tutti e ne sopravanzò. L’insegnamento è chiaro e impegnativo: con ciò che siamo e abbiamo possiamo migliorare le sorti dell’umanità. È risaputo che i viveri che produciamo sarebbero sufficienti a nutrire 10 miliardi di persone; noi sulla terra siamo 7 miliardi, eppure milioni e milioni di esseri umani ogni anno muoiono per fame. Perché le cose migliorino occorre intelligenza, buona volontà, fantasia della solidarietà. Diversamente, lo constatiamo tutti i giorni, si passa tanto tempo in futili e irritanti discussioni, si mandano al macero indicibili quantità di cibo, facendo violenza alla dignità di tanti nostri fratelli e sorelle.
Di Gesù è stato scritto: Fece bene ogni cosa; passò facendo del bene a tutti.
Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, di cui ricorre la festa il 1° Agosto, dottore della Chiesa, fondatore dei Missionari Redentoristi, ha saputo ben imitare Gesù. - Fu studente che a poco più di 17 anni si laureò in legge, diritto civile ed ecclesiastico. - Esercitò brillantemente la professione di avvocato, impegnandosi a difendere le cause dei clienti come causa sua perché si affermasse la verità e la giustizia. - Fu sacerdote che escogitò nuove forme di evangelizzazione perché Gesù fosse conosciuto e amato da tutti. - Mosso da tale zelo ebbe l’intuizione di fondare l’Istituto dei Missionari Redentoristi. - Fu vescovo zelantissimo, visitando più volte le Parrocchie della Diocesi, adoperandosi perché sacerdoti e laici vivessero la novità di Gesù Cristo maestro e salvatore. - Scrisse libri, compose canzoncine, dipinse quadri, perché nessuno considerasse Gesù un personaggio lontano, o riservato a pochi eletti.
In sintesi il richiamo della Parola di Dio e il messaggio della vita di S. Alfonso per tutti noi, perché le cose vadano meglio, possiamo vederlo nella conclusione della parabola del Buon samaritano:
“Va’ e anche tu fa’ lo stesso”. Amen.
Padre Nicola Fiscante, sacerdote redentorista,