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06
Fri, Dec

I Domenica di Avvento (anno liturgico a) La nostra storia

Il Vangelo della Domenica
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Penso di non esagerare dicendo che senza Gesù di Nazaret, la storia dell’umanità sarebbe stata diversa, non certo migliore. Ne vediamo il perché… Da sempre gli uomini hanno desiderato un mondo migliore, con più giustizia, con più rispetto per tutti! 2000 anni fa nacque a Betlemme Gesù. Lo hanno conosciuto come “uomo giusto e santo”, “ha fatto bene ogni cosa, è passato facendo del bene a tutti ”, diceva: “imparate da me, fate come ho fatto io”. Lungo i secoli in tanti lo hanno imitato; pensiamo ai Santi e ai tanti uomini di buona volontà. Quanti progressi ha fatto l’umanità in ogni campo dell’agire umano e nel riconoscimento della dignità della persona! L’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) ha come statuto per i diritti dell’uomo: Ogni essere umano ha la stessa dignità, indipendentemente dall’essere maschio o femmina, sano o ammalato, bianco o nero; indipendentemente dalla razza, lingua, religione, ideologia politica. Il Vangelo ha dato un impulso formidabile per tale progresso. “Europa cristiana”, scriveva il grande e santo papa Giovanni Paolo II, “hai esportato un bagaglio di valori che è diventato patrimonio universale”. La profezia di Isaia si è quindi con Gesù realizzata. Accogliamo l’esortazione dell’apostolo Paolo ai Romani ponendo fine all’agire sbagliato, dicendo basta alle opere cattive, imitando Gesù nella giustizia e santità. Vivendo bene non avremo da temere il nostro incontro finale con Gesù risorto; sarà l’incontro con lo sposo, come lo stesso Gesù più volte si era espresso. E questo incontro avverrà prima o poi per le cause più disparate. Si può entrare nell’eternità per cause naturali, lunga vita, malattie, atti di violenza. Nel 70 dopo Cristo avvenne qualcosa di tremendo con la distruzione di Gerusalemme; quanti morti! Situazioni simili, drammatiche si sono ripetute lungo i secoli con guerre e persecuzioni. A intendere bene, per l’una o l’altra causa, è la “fine del mondo” per quella generazione, per le varie generazioni, per ciascuna persona. Noi, perseverando nel bene, salveremo la nostra vita, non finiremo nel nulla, non ci sarà alcunché di spiacevole, bensì pienezza di vita, di pace e gioia come dal profondo di noi stessi tanto desideriamo.
Ringraziamo Gesù e facciamo tesoro del suo insegnamento! ! ! A M E N !

Padre Nicola Fiscante, sacerdote redentorista