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Cagliari. Cisl regionale: Lavoratori della Formazione professionale licenziati oppure a stipendio ridotto. Scatta la mobilitazione

Politica Regionale
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I lavoratori della Formazione professionale, da qualche mese in stato di agitazione, preannunciano l’organizzazione di un’imminente giornata di mobilitazione, da convocare sotto il Consiglio Regionale, con manifestazione e un sit-in esteso a tutti i lavoratori. E’, questa , la decisione dell’assemblea dei lavoratori della F.P. convocata dalla Cisl sullo stato di crisi del sistema regionale della Formazione professionale .
In particolare gli operatori chiedono alla Giunta Regionale la convocazione urgente e l’apertura di un tavolo di trattativa per individuare soluzioni concrete finalizzate alla salvaguardia occupazionale dei lavoratori, soprattutto per coloro che si trovano in condizioni di perdita del posto di lavoro, e per rilanciare il comparto attraverso l’adozione di un nuovo modello di governo del sistema delle Politiche Attive e della Formazione Professionale riconosciuto, innovativo, flessibile, coerente con i bisogni.
Uno degli aspetti di maggior debolezza delle politiche attive per il lavoro è oggi quello della formazione professionale, il cui ruolo è essenziale per promuovere nuovo lavoro nell’Isola. Da anni la Cisl sollecita una norma che restituisca al sistema della FP la dignità che solo in Sardegna gli è stata tolta. Formazione professionale che operi sul solco della costruzione di una filiera della conoscenza collegata al lavoro ancora troppo debole nell’Isola, insistendo maggiormente sui progetti di integrazione fra scuola e lavoro. Una riforma per ora annunciata e per la quale le parti sociali attendono ancora di essere convocate.
La Cisl pone l’esigenza di una diversa partecipazione delle parti sociali regionali e territoriali alla programmazione delle azioni di politica attiva, in particolare quelle che promanano dal Fondo Sociale Europeo, per il quale è atteso un recupero del ruolo partenariale nella programmazione delle risorse.
L'assemblea ha dato mandato alla Cisl sarda e alla Cisl scuola di rimettere al centro del confronto con la Regione il tema dell’erogazione dei rimborsi alle agenzie formative per le attività realizzate e regolarmente rendicontate: ben 14 milioni di euro il credito esegibile al 31 dicembre 2016. La RAS paga le spettanze alle Agenzie formative in media con 250 giorni di ritardo. Senza liquidità le Agenzie mettono ogni mese in forse il pagamento degli stipendi e a rischio l’esistenza stessa dei posti di lavoro. I primi sono 16 operatori dell’ENAP SARDEGNA, licenziati e ancora privi di risposte concrete. Inoltre i lavoratori chiedono l’adozione di adeguate soluzioni normative relative all’inserimento nella lista speciale di cui all’art. 6 comma 1 lettera f della L.R. n. 3 del 05/03/2008 dei 77 lavoratori, illegittimamente esclusi da tale diritto.

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