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Sant'Antioco. “Orizzonte Fari”, il Comune sottoscrive protocollo con Regione per la concessione per il recupero a fini turistici di “Su semafuru”

Politica Locale
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Un orizzonte mozzafiato che si immerge nel mare azzurro del Golfo di Palmas, davanti alle coste di Sant'Antioco, potrebbe rappresentare il fiore all'occhiello del rilancio turistico ed economico della città sulcitana già punto di intrecci commerciali e culturali nel mediterraneo di fenici e romani. Il Comune di Sant’Antioco venerdì 30 novembre ha sottoscritto con Regione e Demanio un importante protocollo procedurale, denominato “Orizzonte fari”, firmato alla Regione che prevede la riqualificazione della stazione semaforica di Caposperone.12 02 semaforo L’edificio oggi completamente in disuso e diroccato possiede un inestimabile valore che può concretamente diventare un’infrastruttura turistica e culturale, facendo da volando allo sviluppo di Sant’Antioco. <l’obiettivo è assicurare al “Semaforo” un futuro produttivo, in modo che garantisca reddito e occupazione –commenta il sindaco Ignazio Locci– Porteremo in Consiglio Comunale gli atti necessari e presto, così come ci è stato confermato ieri, gli uffici regionali pubblicheranno il bando per l’affidamento della struttura >. Il bando che si prevede possa essere avviato entro fine anno prevede l’affidamento per un periodo di 50 anni periodo in cui i potenziali imprenditori dovranno concentrarsi su progetti all’insegna della sostenibilità ambientale e del cosiddetto turismo sostenibile. Edificato sul colle che domina Capo Sperone, in località Sa guardia de su Turcu a 176 metri di altezza, “Su semafuru” consente un formidabile colpo d’occhio abbracciando un considerevole tratto di mare. Il luogo fu scelto dalla Regia Marina per l’installazione di una postazione semaforica e telegrafica utilizzata, nelle due guerre mondiali, al controllo dell’accesso al Golfo di Palmas. La stazione semaforica rimase in funzione ancora per diversi anni sino a quando qualche decennio fa fu soppressa. Da allora il compendio subì un sempre maggiore degrado sino a diventare un rudere che però a breve potrebbe risorgere a nuova vita. <Sappiamo che ci sono investitori interessati –conclude il sindaco– siamo convinti che la ex stazione semaforica, immersa in uno scenario di rara bellezza, possa realmente essere riconvertita a fini turistici>.

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