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Sant'Antioco. Il sindaco Ignazio Locci fa chiarezza sulla vicenda “incompatibilità”. Le opposizioni però non si arrendono

Politica Locale
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“Se l'assemblea regionale mi chiederà di scegliere tra consigliere Regionale o primo cittadino, sceglierò di fare ciò che sto già facendo:  il sindaco”. Continua a Sant'Antioco la telenovela estiva se Ignazio Locci, eletto sindaco l'undici giugno scorso, possa mantenere la doppia veste di Consigliere regionale o sindaco di Sant'Antioco. Ignazio Locci non ha nessuna intenzioni di polemizzare sulle richieste da parte dell'opposizione consiliare che gli chiede sin dal giorno successivo l'elezione di fare una scelta, come promesso in campagna elettorale e dimettersi, come recita lo statuto sardo, dall'assemblea regionale per incompatibilità di carica. <capisco che quando si perde si ha la voglia di una rivincita magari immediata- spiega il sindaco- non vorrei però che queste pressioni siano frutto di forzature e interessi esterni che portrebbero solo danni alla città. Io sono qui a lavorare e a disposizione del  mio paese come ho scelto di fare nel momento in cui mi sono candidato> Le opposizioni intanto, proseguono  in consiglio Comunale a presentare proposte di delibere di dimissioni anche dalla carica di sindaco, se il primo cittadino non dovesse mantenere la parola data di dimettersi da consigliere regionale per fare il sindaco a tempo pieno come, ricordano, ha promesso in campagna elettorale. Nell'ultimo consiglio comunale hanno presentato una proposta di deliberazione, respinta dalla maggioranza, in cui si davano i dieci giorni di tempo previsti dallo statuto sardo, per fare una scelta definitiva. Di fronte alle pressioni delle opposizioni il neo sindaco spiega che “al momento non esiste nessuna norma che prevede quanto chiedono le opposizioni ma si applica la normativa della Regione Sarda che ha per questi casi una procedura specifica”. In altre parole il compito di indicare tempi e modi di dimissioni per   incompatibilità di cariche è una procedura che non compete ad un consiglio comunale ma è solo compito della Regione che ha comunque già avviato un'ipotesi di contestazione della posizione del sindaco. Ignazio Locci  spiega che la Regione deve determinare, in ossequio dell'articolo 122 della costituzione, le regole che contemplino questi casi. <Al momento non esistono norme attuattive che disciplinino l'incompatibilità ma esistono solo presunti casi che la Regione sarda al momento sta discutendo- spiega Locci- per arrivare a stabilire una regolamentazione  intrepretativa dello statuto sardo che determini con certezza che la regola  sia applicabile per tutti e non solo per comuni con numero di abitanti diversi>. Sarà comunque una situazione che andrà per le lunghe a causa del rallentamento estivo dei lavori del Consiglio Regionale. Intanto continua in città la telenovela estiva: se Ignazio Locci sia incompatibile con l'incarico di sindaco. Le opposizioni intanto non demordono, anzi, sembra siano intenzionate a continuare la battaglia.

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