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Sant'Antioco. La tragicomica vicenda del nuovo ponte di Sant’Antioco. L'Anas si candida al premio Attila

Politica Locale
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Sulla vicenda anacronistica, dispendiosa e inutile che dovrebbe, contro il volere del Comune e dei cittadini, costruire un mega ponte al posto di quello attuale solo per far risparmiare tempo alle grandi imbarcazioni a vela che devono raggiungere destinazioni oltre Sant'Antioco senza dover circumnavigare l'isola. Sulla vicenda prende posizione dopo il Comune anche Italia nostra che stigmatizza la recente richiesta dell'Anas al Comune di abbattere la pineta sull'istmo per svolgere carotaggi per propezione archeologica propedeutici alla costruzione del ponte
"La tragicomica vicenda del nuovo ponte di Sant’Antioco Se la situazione non fosse tragica e non ci fosse in ballo la sopravvivenza di un boschetto di pini ci sarebbe da ridere attorno a questa situazione paradossale che si sta creando nell’istmo di Sant’Antioco. Se abbiamo ben capito, per poter fare una valutazione preventiva sull’impatto che il nuovo ponte potrebbe arrecare al patrimonio archeologico, si dovrebbe distruggere una pineta che per la sua crescita ha impiegato diversi decenni a causa della ventosità dell’area. Si distruggono una serie di beni, quelli paesaggistici, botanico e ambientale, per verificare se il nuovo ponte potrebbe impattare sul bene archeologico!
Il paradosso è che la realizzazione del nuovo ponte, un’opera inutile non voluta da nessuno, prosegue senza sosta sprecando risorse economiche e ambientali perché
nessun ente ha il coraggio di fermarlo. Una sorta di zombi che continua a esistere finchè non gli diranno che è morto.
L’altra assurdità è che contemporaneamente alla progettazione del nuovo ponte si stanno spendendo, correttamente a nostro avviso, fondi pubblici per manutenzionare,
mettere in sicurezza e garantire lunga vita all’attuale ponte. Noi pensiamo che nessuna opera preventiva debba essere realizzata, nessun albero debba essere abbattuto preventivamente senza la valutazione dell’impatto ambientale e la valutazione di incidenza del nuovo ponte, per verificare appunto quali possono
essere i danni all’ambiente (il ponte si trova tra due SIC e un IBA), al paesaggio, ai beni culturali, alla laguna e al territorio che l’inutile opera potrebbe arrecare."
Graziano Bullegas Presidente Italia Nostra Sant’Antioco

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