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Arte. Dal 25 marzo al 14 giugno "MATERICA _ MEMORIA DESCRITTIVA" presso lo spazio espositivo della Cantina Vigne Surrau ad Arzachena

Cultura
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Durante il processo creativo di oggetti architettonici e artistici l'esperienza di avvicinamento ai materiali invita ad esplorare la loro potenzialità. Talvolta, elementi immateriali si presentano con corpo e densità al punto tale di essere percepiti come fitti, spessi, solidi e insoverchiabili. Come Julia Morgan, architetta pioniera nella California del 900, indaga nelle arti abbracciando il movimento Arts & Crafts, ugualmente l’architettura contemporanea si nutre delle arti e tramite esse introduce tracce di manualità negli spazi creati rappresentando spesso più sfumature di umanità.

Matérica presenta quattro artisti che esprimono gesti, verbi, atteggiamenti e panorami. La matericità degli elementi che definiscono il loro linguaggio si trasformerà in presenza e memoria. Ferro, china, collage e lana.

Gli artisti invitati

Michela Barbieri, artista italiana nata a Cremona e la sua esperienza in Asia, Stati Uniti, America, Europa e Medio Oriente segnano la sua permanente idea di sospensione nel tempo e nello spazio. A contatto con l’arte in ambito trasversale il suo linguaggio a strati materici fa confluire le sue ricerche in ambiti diversi come in un dialogo paritetico con l’opera. Dal suo laboratorio in Catania, sperimenta la tecnica del collage che la conduce ad indagare sulla genesi della vita. E naturale porre a disposizione riferimenti a grafie antiche e silhouette umane, uomo, donna, bambino, l’assenza di localizzazione e la presenza d’identità ma sopratutto di memoria come per avvalo dell’esperienza millenaria. Nell'impiego dei materiali di recupero urbano ritrova radici e stabilisce il suo solo legame a terra. Michela partecipa a mostre e lavora in Sardegna dal 2001. Nella mostra presenta la serie di collages “Genesi”.

Soledad Demaría, artista argentina nata a Buenos Aires, elabora trame metaforiche intrecciando giustapposizioni oniriche con una vita quotidiana consapevole radicata nella sua capacità d’interpretare l’ambiente. Conscio e inconscio mettono in relazione la vita come un atto di creazione artistica. Nel suo discorso, l’arte è vita e in quanto tale luce e oscurità fluiscono come il tempo parallelo alla sfera razionale ed emotiva. Crea spazi per un immaginario che collega i vari livelli tra i quali Soledad si muove. La sua scrittura caratterizza la ricerca di natura, pace e realtà. Simboli indescrivibili, spiritualità e contemplazione dell’ambiente sono immagini che nascono dalle proprie emozioni e le materializza nel tessuto. L’artista supera i limiti temporali e fonde la sua arte con lo spazio notturno attraverso l’ambiente costruito, la città e gli spazi pubblici. Si occupa di Street Art, partecipa a mostre nazionali e internazionali. Nella mostra presenta una collezione di lavori realizzata in china e acrilico su carta.

Roberto Locatelli è un artista argentino della Patagonia nato a La Plata, Buenos Aires. Lavora i metalli interpretando la poetica della sorpresiva immediatezza nei suoi “incontri” col materiale di dismissione. Ogni elemento ricongiunge altri esistenti per elaborare fusioni corali che prendono animosità e gentilezza trasformando l’oscurità in vitalità e ricomponendo lo scarto in possibilità. Metafore di resilienza, il futuro anziché il vuoto, la riconversione della materialità netta verso la fragilità della leggerezza nel ruvido e della speranza nell'oblio. Vincitore di svariati premi, lavora dai suoi laboratori in Patagonia e Sardegna. Nella mostra presenta una collezione di sculture in ferro di recupero urbano.

Malú Mariné è una artista argentina nata a Buenos Aires. Laureata in Pianificazione di media dopo la sua esperienza in agenzie Initiative e Universal Mc Caan incomincia la sua carriera artistica rapportandosi con la materialità della lana sin dall'inizio. Durante il processo di creazione elabora le sue meditazioni attive con chiarezza tecnica. La sua indagine in ambito internazionale s’incentra in aspetti regionali e sperimentazioni nel campo dell’arte. A partire dal colore e della lana, Malú riflette sulla localizzazione e l’habitat e traccia il tempo nelle sue lane come dispositivo del qui e adesso. Divide il suo lavoro tra l’Argentina e l’Ecuador, partecipa come curatrice in progetti artistici. Nella mostra presenta una collezione di opere realizzate con lana a modo di arazzi.

INES ABRAMIAN

(curatrice)

Architetta argentina e italiana nata nel Venezuela, di origine armena, è specializzata in Teoria e Forma della Comunicazione Visiva Architettonica a Buenos Aires e master in Touch Fair Architecture and Exhibit Spaces a Venezia. Dall’esperienza post laurea in California orienta la sua ricerca verso una contrapposizione dell’innovazione con la tradizione. Lavora a partire di decodificazioni visuali. Attenta agli elementi della natura, al tempo e all’energia come paradigmi della contemporaneità, indaga sulla relazione tra costruito e individuo. In Italia collabora con l’associazione CICOP per il patrimonio architettonico, AIDIA Associazione di Donne Ingeneri e Architetti, Prospettiva Donna per vittime di violenza in Sardegna, AVC di Erevan per l’educazione armena. Scrive articoli relativi all’ambito espositivo italiano per il giornale digitale Women in Move di Argentina. Libera professionista, da Buenos Aires si trasferisce a Olbia nel 1992.

Visitabile tutti i giorni dalle 10.00 alle 21.00

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