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Cagliari. XIII/ma edizione "Cagliari FestivalScienza. Dalla parte del Pianeta"

Cultura
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Sabato 7 novembre si è svolta la terza giornata del Cagliari Festival Scienza con Francesca Buoninconti, Pietro Greco, Anna D’Errico, Alberto Diaspro, Francesca Santolini, Andrea Possenti e Silverio Piro. Sono 6 gli appuntamenti della terza giornata della tredicesima edizione del Cagliari Festival Scienza, organizzato dall’Associazione Scienza Società Scienza presieduta da Maria Becchere.  11 00 festival scienzaQuesta edizione completamente online a seguito delle norme di sicurezza anti COVID, è interamente dedicata ai grandi temi che riguardano la salvezza del Pianeta Terra.
Il primo appuntamento, in live streaming, coordinato dal giornalista scientifico Pietro Greco, ha avuto come protagonista Francesca Buoninconti, naturalista che si è occupata di comunicazione della scienza e di giornalismo scientifico e autrice di Senza confini. Le straordinarie storie degli animali migratori, libro finalista al premio Galileo, che racconta le storie di miliardi di animali in viaggio. Piccoli o grandi, da soli o in gruppo, percorrono decine di migliaia di chilometri in volo, in marcia o a nuoto, affrontando difficoltà e pericoli, su percorsi infidi che spesso costano loro la vita. Tutto per tornare a riprodursi nel luogo in cui sono nati. Migrano da migliaia di anni, seguendo sempre le stese rotte, ma negli ultimi tempi più di qualcosa è cambiato.
Alle 10 nel corso della conferenza Odori, Profumi e qualche puzzetta, Anna D’Errico, la neuroscienziata e divulgatrice scientifica ricercatrice presso la Goethe University di Francofort, ha presentato con Pietro Greco, Il senso perfetto – mai sottovalutare il naso, libro che è stato tra i cinque finalisti del premio Galileo 2020. Il Senso Perfetto è un viaggio esplorativo attraverso i talenti del nostro naso e del nostro cervello olfattivo, per capire come e perché il nostro senso più dimenticato e bistrattato è anche quello più intimo e selvaggio.
Alle 12 Alberto Diaspro dell’Università di Genova ha invece dialogato con Pietro Greco su Quello che gli occhi non vedono. Partendo dal libro Quello che gli occhi non vedono. Il microscopio: storia di un pezzo di vetro e dell’arcobaleno sveleranno l’invisibile. Il futuro della microscopia tra intelligenza artificiale e un realismo fantastico per realizzare un microscopio virtuale a realtà aumentata con il quale sarà possibile capire meglio i meccanismi del vivente dalle malattie oncologiche a quelle neurodegenerative fino alle modalità con cui un contagio si sviluppa.
Nel pomeriggio si sono tenuti tre appuntamenti sempre in diretta streaming. Francesca Santolini, giornalista scientifica, scrittrice e divulgatrice ambientale, in dialogo con Pietro Greco ha parlato di Profughi del clima: chi sono, da dove vengono, dove andranno. Migranti climatici, rifugiati ambientali, profughi del clima, eco profughi: sono tante le espressioni utilizzate per definire questa nuova forma di migrazione. Le persone sono spinte a partire perché non riescono più a sopravvivere nel loro luogo d’origine, non hanno più accesso a terra, acqua, mezzi di sussistenza.
E' seguita la conferenza di Onde visibili e invisibili: i messaggeri del cosmo. Andrea Possenti (INAF-OAC) ha dialogato in diretta streaming, in maniera leggera, ma rigorosa di stelle di neutroni e buchi neri, di onde gravitazionali, di orizzonte dei buchi neri e….
La terza giornata si è conclusa alle 17.30 con la conferenza che ha avuto come argomento la più stretta attualità: Nuovo coronavirus: il punto sulla situazione tra verità e fake news. Silverio Piro, epidemiologo specialista in malattie infettive, igiene e medicina tropicale, ha illustrato le caratteristiche di questa nuova epidemia, come riuscire a contenerla e a prevenirla.
Nel corso delle giornate del festival si sono potute seguire, oltre gli appuntamenti in diretta, conferenze e seminari registrati che sono stati trasmessi nei canali social dell’Associazione e di tutti i partner coinvolti. Inoltre sono stati proposti spettacoli, animazioni - letture - laboratori, percorsi museali – botanici - naturalistici - scientifico-tecnologici.
IL TEMA
Nel 1970, grazie ai movimenti pacifisti americani che rivendicavano un miglior uso delle risorse naturali, è nata l’Earth Day che avrà una grande risonanza in tutto il mondo. Si evidenziano nuove problematiche ambientali quali il crescente inquinamento e il degrado dei beni primari: acqua, aria e terra, che diventano globali.
Nel 1972 assistiamo a due eventi di rilievo, la pubblicazione del rapporto del Club di Roma The Limits of Growth che preannunciava un progressivo esaurimento delle risorse ambientali e la prima Conferenza Mondiale dell’ONU sull’Ambiente, tenutasi a Stoccolma, a seguito della quale nasce il primo organismo internazionale con sede a Nairobi.Nel 2018, milioni di studenti e giovani di tutto il mondo hanno seguito gli appelli e i sit-in di Greta Thunberg, dando vita al Fridays for Future per indurre i politici ad assumere decisioni per contrastare il cambiamento climatico. Le nuove ricerche scientifiche hanno portato la crisi de Pianeta ai primi posti nell'agenda internazionale. A cinquant’anni dalla nascita del movimento e a cinque dall’enciclica ambientalista di Papa Francesco “Laudato sii’, il 22 aprile 2020, si è celebrata la “Giornata mondiale della Terra” con 193 paesi collegati via web e 75.000 partner coinvolti.

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