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Iglesias. Conclusa la quinta edizione della Fiera del Libro.

Cultura
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Domenica 4 ottobre si è conclusa la quinta edizione della Fiera del Libro di Iglesias. Nonostante la difficoltà legate all’emergenza sanitaria, gli organizzatori dell’associazione ArgoNautilus sono riusciti ad organizzare un evento di grande spessore culturale, spostando la Fiera dalle date canoniche a cavallo del 25 aprile che ricadevano proprio nel pieno della quarantena all’inizio dell’autunno.
La Fiera, anticipata da alcuni eventi nei giorni come la mostra delle Chine Vaganti nell’Istituto Minerario e la presentazione del libro Anna Rita Briganti sulla poetessa Alda Merini nell’ Antica Tonnara di Portoscuso, è stata inaugurata ufficialmente alle 17:30 di giovedì primo ottobre nel Teatro Electra. Oltre a Eleonora Carta, presidente di ArgoNautilus, sul palco erano presenti i rappresentanti comuni partner Santadi, Zeddiani, Iglesias e Portoscuso, e Alberto Zonchello dell’assessorato alla Cultura della Regione. I presenti dopo aver rivolto un messaggio di stima e incoraggiamento al comune Gonnesa, altro comune partner della Fiera del Libro che sta vivendo un periodo particolarmente difficile a causa dell’elevato numero di casi di positività al covid, hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa rappresenta un’occasione di crescita per il territorio e hanno assicurato sostegno anche per le edizioni future. Tutti gli eventi in programma sono stati orientati dalla tematica scelta quest’anno dagli organizzatori “La Parola crea Mondi”, ossia la capacità delle parole di creare, modificare o addirittura distruggere la realtà.
Ad aprire le giornate la colazione d’autore dove in un clima informale seduti al tavolino di un caffè del centro, i lettori hanno potuto dialogare con gli autori, nel pomeriggio la Casa degli Autori in Fiera ha animato Piazza La Marmora dove diversi scrittori, tra cui l’antiochense Filippo Lorrai (Il Grande Erik vincitore del premio La Giara-RAI nel 2017) hanno avuto l’opportunità di presentare le loro opere e di discutere tra loro.
Di grande interesse le masterclass svolte nel Teatro Electra caratterizzate dall’interazione tra i professionisti e il pubblico presente. Giovedì Piergiorgio Pulixi con una full immersion di 7 ore, ha spiegato come passare dalla lettura alla scrittura del romanzo noir guidando i presenti attraverso le motivazioni che spingono un lettore a seguire una storia; venerdì Luigi Sanciu ha invece illustrato come stendere articoli scientifici e curriculum che possano attrarre l’attenzione delle imprese; sabato Daniela Aretino attraverso alcune parole del Breve di Villa di Chiesa, l’antico statuto che regolava la vita iglesiente, ha descritto una città vivace e laboriosa, segnalando inoltre diversi sardismi e numerose parole di origine germanica presenti nel testo scritto in volgare toscano; infine domenica mattina il giornalista Stefano Lamorgese (Report) ha illustrato le parole del giornalismo d’inchiesta spiegando come delle inchieste di carattere locale permettono alle comunità di diventare più consapevoli su problematiche spesso gravi.
La Piazza Municipio sempre piena nel tardo pomeriggio per la chiacchierate tra Antonio Manzini (l’inventore del vicequestore Rocco Schiavone) con Piergiorgio Pulixi e di Gianluca Ales (Skytg24) con Giuseppe Civati e Roberta Balestrucci. Particolarmente toccante la lectio magistralis di Andrea Marcolongo “La lezione di Enea”.
Essendo una “fiera del libro” sono stati analizzati anche alcuni aspetti tecnici: venerdì pomeriggio sono state esaminate le problematiche relative all’editoria in Sardegna con gli editori che chiedono il sostegno delle istituzioni, gli autori che rivendicano il loro lavoro che deve essere tutelato, e non è mancata una critica a certi editori “stampatori” e “tipografi”, mentre sabato pomeriggio si è svolta una interessante discussione svolta sulla necessità di fare rete tra i diversi festival letterari.
Domenica mattina dopo la presentazione delle attività degli Argocircoli dove i soci si incontrano una volta al mese per discutere di un libro, hanno trovato spazio anche le tematiche relative alla salute, con Riccardo Trentin, presidente della Rete Sarda Diabete che centrando in pieno il tema della Fiera, ha rimarcato il fatto che occorre parlare di “persone col diabete” e non più di “diabetici” in modo che cambi l’approccio delle istituzioni a questa problematica che colpisce duramente la nostra Terra. Nel pomeriggio si è svolta l’esibizione finale del progetto “Ad alta voce”, corso di lettura a voce alta ideato da Chiara Cuttica e a chiusura della Fiera la favola sinfonica “Pinocchio” a cura del Circolo Musicale Giuseppe Verdi.
Maurizio Cristella, direttore artistico della Fiera del Libro di Iglesias, nonostante non si sia potuta svolgere la consueta attività di promozione nelle scuole – l’idea di realizzare una fiera del libro proprio a Igleisas è nata proprio perché da diversi incontri svolti in passato con gli studenti in città era emerso che soltanto uno aveva partecipato ad un festival letterario – ha dichiarato di essere soddisfatto dei risultati di questa edizione che ha utilizzato nuovi mezzi di diffusione (le dirette Facebook e radiofoniche dall’emittente iglesiente Radio Arcobaleno) e ha concluso annunciando che per l’anno prossimo si proverà a dare spazio per le tematiche relative alla lingua sarda.

Roberto Pinna

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