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Cagliari. Puntodivista Film Festival 2018 - XI edizione. Il 15 novembre arriva il maestro dell’horror Dario Argento.

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Domani Giovedì 15 novembre per il quinto appuntamento della XI edizione del Puntodivista Film Festival arriva il maestro dell’horror Dario Argento.. Cinema, thriller, storie di sangue, spiriti e segreti nell’incontro che lo vede protagonista dell’inedito “laboratorio dei brividi” insieme a Italo Moscati.
Interventi interpretativi a cura di Manuela Loddo e Romano Usai.
Interazioni musicali con Gianmario Solinas, tastiere, e Simone Sassu, tastiere.

Alle 20.30 il via alla proiezione del quarto gruppo dei cortometraggi selezionati tra le oltre duecento opere in arrivo da tutto il mondo.

Del suo capolavoro horror “Suspiria”, tra i film più importanti del cinema italiano e mondiale datato 1977, è stato presentato quest’anno il remake alla Mostra del cinema di Venezia diretto dal regista Luca Guadagnino. Dario Argento, uno degli autori cinematografici più rilevanti e punto di riferimento per intere generazioni, re indiscusso della paura, regista, sceneggiatore, autore e scrittore e padre di altre eccelse opere cinematografiche del genere horror quali “Profondo Rosso” (1975), “Inferno” (1980) o Phenomena (1985), sbarca giovedì 15 novembre al Puntodivista Film Festival 2018, Teatro Adriano, Cagliari ore 20.30. Dal profondo delle tenebre uno dei più grandi maestri viventi del thriller cinematografico sarà ospite, per la prima volta a Cagliari, del quinto appuntamento del Festival Concorso itinerante Internazionale di Cinematografia diretto da Romano Usai, per raccontare la sua personale ricerca nel linguaggio cinematografico della paura e le sue tecniche atte a suscitare una forte tensione emotiva all’interno dei suoi film, o le atmosfere inquietanti e cariche di aspettative, in una tensione sempre sospesa tra reale, orrore, fantastico e suspense. Una ricerca che porta avanti non solo attraverso le sue opere cinematografiche ma anche come scrittore. A settantotto anni il maestro dell’incubo pubblica per Mondadori il libro “Horror. Storie di Sangue, spiriti e segreti”, una raccolta di racconti che il regista visionario, autore tra le tante pellicole di successo e prestigio internazionale quali “L’uccello dalle piume di cristallo” (1970) e “Tenebre” (1982). “Nella vita ho sempre scritto, prima recensioni sui giornali, sceneggiature per altri, e poi i miei film, e ora questi racconti che sono incursioni nel mistero, dilatazioni sensoriali e psichiche, incubi e risvegli”. Dopo il suo esordio con l’autobiografia “Paura” pubblicata da Einaudi (2014), il maestro dell’incubo e del terrore ritorna alla scrittura per aprire nuove porte verso fiabe maledette, tra demoni, streghe e il sovrannaturale che si mescolano con il reale. Il suo talento cinematografico non si smentisce anche nelle sue storie scritte, abitate anche qui nei set da lui prediletti, quali i luoghi angoscianti e fantastici ma al contempo reali (Villa dei Mostri di Palagonia, gli Uffizi di Firenze, musei diroccati, palazzi barocchi, castelli del passato e grattacieli del futuro). “Conta anche il modo di scrivere. E il modo di scrivere di un regista è la macchina da presa”.


A dialogare con il maestro italiano del cinema horror sarà Italo Moscati, regista, sceneggiatore, scrittore e autore e conduttore della trasmissione di Radio2 “Alle 8 della sera” dove ha raccontato il privato e il pubblico di grandi nomi del nostro cinema come Anna Magnani, Vittorio De Sica, Federico Fellini e Pier Paolo Pasolini. Accostato spesso al grande regista inglese Alfred Hitchcock per le tante affinità in comune, quali la passione per il brivido e la cura minuziosa per l’inquadratura e la macchina da presa, Dario Argento sarà protagonista della serata insieme ad uno dei più importanti registi di tutti i tempi, a cui Moscati offre un affresco a tutto tondo nel contributo “Hitch il clown”. Un dialogo a più voci che trae spunto dal suo libro “Hitchcock, il laboratorio dei brividi”, in cui approfondisce non solo gli aspetti legati al genio che lo ha contraddistinto dietro la macchina da presa, ma soprattutto quella sregolatezza che ha caratterizzato la sua vita e la serie di capolavori quali “Gli uccelli”, “L’uomo che sapeva troppo”, “La donna che visse due volte”.

Interventi interpretativi a cura di Manuela Loddo e Romano Usai. Interazioni musicali con Gianmario Solinas, tastiere, e Simone Sassu, tastiere. Durante la serata sarà proiettato il IV gruppo dei cortometraggi finalisti in concorso, selezionate dalla commissione artistica.

Il Puntodivista Film Festival

Curato nella direzione artistica dal regista Romano Usai in collaborazione con Art’In, il festival rivolge da undici anni una speciale attenzione ai cortometraggi in concorso pervenuti alla commissione artistica da tutto il mondo, alla scoperta di talenti, nuove ‘visioni’ e piccole storie dal mondo, tra temi sociali, viaggi introspettivi o di grande attualità, raccontate da infiniti diversi punti di vista. Una vetrina cinematografica con i migliori corti in concorso selezionate quest’anno tra oltre duecento opere, ma anche ospiti prestigiosi e uno spazio importante dedicato ai tanti ‘punti di vista’ delle tendenze originali e dei linguaggi innovativi, e luogo speciale di scambio tra professionisti, amatori, operatori culturali interessati al cinema.

Un occhio di riguardo viene dato come sempre a personaggi importanti del cinema, del teatro, della cultura. del fumetto e della musica. Quest’anno nei primi appuntamenti sono stati protagonisti Mauro Canali, considerato fra i più importanti storici in Italia. Il cinema negli anni del dopoguerra raccontato (tra musica e momenti interpretativi) da uno dei più autorevoli studiosi della crisi dello Stato liberale e dell’avvento del fascismo, discusso in compagnia dello sceneggiatore e regista Bepi Vigna e Romano Usai, sulle interazioni musicali straordinarie di Gianni Coscia. Riccardo Milani, regista italiano tra i più apprezzati e premiati (David Donatello, Nastro d’Argento, Ciak d’Oro, Globo d’Oro) ha raccontato le sue opere e i segreti e delle scelte di stile che trasformano le storie in capolavori del grande schermo (il suo ultimo film “Come un gatto in tangenziale” che ha conquistato il podio del miglior incasso italiano). Italo Moscati e le sue appassionanti storie sui grandi maestri del cinema italiano, ha riportato al centro della scena uno dei più grandi autori del neorealismo: Vittorio De Sica. Protagonista al Puntodivista anche la musica che racconta il cinema tra sogno e utopia, note e immagini di un percorso cinematografico tra miti, eroi, illusioni e garofani rossi, sulle musiche del quartetto Band Union, composto da quattro tra i più apprezzati musicisti della scena jazz nazionale: Daniele Di Bonaventura, bandoneon; Marcello Peghin, chitarra 10 corde, Felice Del Gaudio, contrabbasso; Alfredo Laviano, percussioni.

Una rassegna che al suo undicesimo anno di vita continua a portare il suo sguardo e la passione per il cinema anche oltre l’isola.

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