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Operatività recenti delle stazioni dei Carabinieri delle province di Cagliari, Sud Sardegna, Medio Campidano, e Capoluogo

Cronaca Regionale
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Operatività recenti delle stazioni dei Carabinieri delle province di Cagliari, Sud Sardegna, Medio Campidano, e Capoluogo

San Sperate. Guida in stato di alterazione psicofisica. 54enne di Villasor denunciato dai carabinieri

Ieri a San Sperate in Via XI febbraio, nel corso di un servizio preventivo di controllo del territorio, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà all’A.G., per guida in stato di alterazione da uso di stupefacenti, un 54enne di Villasor, disoccupato, con precedenti denunce a carico. Questi veniva sorpreso alla guida della propria autovettura, in evidente stato di alterazione psicofisica e, sottoposto a perquisizione personale e veicolare, veniva trovato in possesso di un laccio emostatico, di due siringhe usate, nonché di una fiala di medicinale vuota. In virtù di quanto rinvenuto, l’uomo veniva invitato a sottoporsi agli accertamenti sanitari necessari a determinare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti o alcooliche, e a evitare eventuali malori, ma lo stesso si rifiutava, dichiarando di essere tossicodipendente abituale e di avere appena fatto uso di eroina. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e debitamente custodito in attesa delle analisi di laboratorio. La patente di guida gli è stata ritirata e il veicolo rimesso nella disponibilità del proprietario, in quanto diverso dal trasgressore. È solo l’ultimo esempio. L’eroina è tornata ad essere una triste realtà, come episodi anche molto recenti dimostrano.


Uta. Denuncia per possesso di una spranga di ferro della lunghezza di un metro

A conclusione degli accertamenti compiuti in loco, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per porto abusivo di un’arma impropria un 32enne marocchino, camionista, residente ad Assemini, già conosciuto dalle forze dell’ordine. A seguito di una perquisizione eseguita sull’autocarro IVECO in uso allo straniero, durante un servizio di controllo della circolazione stradale, egli è stato trovato in possesso di una spranga di ferro della lunghezza di un metro, occultata dietro il sedile dell'autocarro. La particolare attenzione con la quale è stato eseguito il controllo non è stata casuale, ma dovuta al fatto che i militari già conoscessero quell’interlocutore. Una volta fermatolo, i carabinieri hanno verificato per bene cosa si trovasse nell’abitacolo del mezzo. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, assunto in carico e debitamente custodito in attesa di essere versato agli uffici competenti.


Villacidro. Sanzionati due giovani a spasso di notte e multato ristorante aperto oltre l'orario consnentito

A conclusione di un normale servizio di pattuglia, i carabinieri del Radiomobile della locale Compagnia hanno proceduto alla contestazione della violazione della normativa per il contrasto alla diffusione della pandemia in nei confronti di un 25enne e di un 24enne residenti a Gonnosfanadiga, poiché alle ore 01:10 venivano sorpresi a conversare a bordo di un’autovettura in Piazza Giuseppe Verdi, evidentemente senza giustificato motivo, qualunque fosse l’argomento affrontato dai due giovani. A entrambi è stata contestata la solita sanzione amministrativa pecuniaria da 400 euro. Sempre nell’ambito degli stessi servizi, a San Gavino Monreale, i carabinieri della locale Stazione hanno verificato come un ristorante fosse rimasto ancora aperto alle ore 20,20. All’interno vi erano sette avventori in attesa di essere serviti. La titolare e i suoi clienti sono stati sanzionati nella stessa canonica modalità: 400 euro di sanzione amministrativa e segnalazione alla Prefettura che, nel caso del ristorante, potrebbe sospendere l’attività per un determinato periodo.


San Sperate. Due 19enni sanzionato per non ottemperenza norme notturneanticovid

I carabinieri della locale Stazione hanno sanzionato ai sensi dell’art.1 comma 3 del DPCM 03 dicembre 2020, due 19enni incensurati ivi residenti, un macellaio e uno studente. Gli stessi sono stati sorpresi a circolare al di fuori dalle proprie abitazioni, senza giustificato motivo, in violazione delle prescrizioni normative, imposte per il contenimento della pandemia da coronavirus. per entrambi è scattata una sanzione pecuniaria da 400 euro e la relativa segnalazione alla Prefettura di Cagliari. Stanotte alle ore 01.00,

Mandas. 42enne nato a Cagliari denunciato per truffa on line

Continuano le vendite fasulle e le truffe perpetrate attraverso piattaforme per il commercio via web. Questa volta a Mandas, i carabinieri della locale Stazione, a conclusione di un’accurata attività d’indagine, scaturita dalla querela presentata da un 43enne del luogo, geometra, incensurato, hanno deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari un 42enne nativo di Cagliari, ma residente a Luserna San Giovanni (TO), gravato da precedenti specifiche denunce. I militari operanti hanno accertato come l’autore del raggiro, dopo aver posto in vendita una consolle per DJ su “subito.it”, avesse ricevuto dal querelante un bonifico di 519,00 euro a mezzo vaglia postale, senza poi spedire la merce promessa sull’annuncio. Si tratta della forma più banale di raggiro, quella della promessa non mantenuta, ma non meno efficace. Agli accertamenti hanno contribuito anche i carabinieri della cittadina piemontese, che hanno accertato presso l’ufficio postale del luogo chi fosse stato ad andare a riscuotere il vaglia, fornendo copia della propria carta d’identità. I carabinieri consigliano ancora molta prudenza nella conclusione di affari per corrispondenza, anche se molto invitanti, anzi soprattutto se molto invitanti, nel momento in cui non vi siano garanzie sull’affidabilità della controparte.

Cagliari. I Nas controllano un caseificio. Sequestro di generi alimentari per alcuni illeciti amministrativi

Nella giornata di ieri i Nas di Cagliari, in collaborazione coi colleghi della Stazione competente per territorio hanno ispezionato un caseificio, situato nella prima cintura del capoluogo. Si è trattato di un controllo di routine, svolto in attuazione di una programmazione mensile dei settori ispettivi d’interesse. I militari hanno rilevato nella circostanza alcuni illeciti amministrativi. In particolare hanno accertato che nel seminterrato dello stabilimento, all’interno di una cella frigorifera destinata ai prodotti finiti, erano presenti 608 forme di formaggio, dal peso di circa kg 3 cadauna, e 9 bidoni da 13 kg ciascuno di pomodori secchi, tutti privi di qualsiasi riferimento e/o indicazioni/documentazione commerciale, necessari ad accertarne l’origine e la provenienza. Insomma era impossibile stabilire sul piano documentale da chi fossero stati acquistati o se fosse stato il caseificio stesso a produrli. Hanno inoltre constatato le precarie condizioni igieniche dell’intero seminterrato, a causa delle muffe determinate da copiose infiltrazioni di umidità e dei residui di lavorazione non rimossi da tempo, presenti in tutti gli ambienti. In virtù di queste criticità, la merce in trattazione è stata sottoposta a sequestro amministrativo, per un valore commerciale approssimativo di € 30.000,00. Il concetto di rintracciabilità è fondamentale dal punto di vista della sicurezza alimentare, ai fini delle verifiche a priori e a posteriori, per ricostruire i livelli qualitativi delle produzioni ed eventuali responsabilità di chi ha prodotto o commercializzato gli alimenti. Nel momento in cui si rilevino dei problemi di varia gravità su di un lotto, deve essere possibile andare a rintracciare le singole confezioni che ne fanno parte per sottrarle all’ulteriore commercializzazione.

Sempre nella stessa giornata i carabinieri del NIPAAF (Nucleo Investigativo dei carabinieri forestali, competente in materia Ambientale, Agroalimentare e Forestale) unitamente a quelli del NAS di Cagliari, al termine di un’attività ispettiva effettuata d’iniziativa presso una ditta di Macchiareddu, hanno segnalato all’autorità amministrativa, che in questo caso si identifica con la Citta Metropolitana di Cagliari, un 56enne residente nel capoluogo, amministratore unico della società, ritenuto responsabile dell'illecito amministrativo contestato. Il personale operante, a conclusione degli accertamenti preliminari, ha constatato la sussistenza all’interno della citata azienda di 18 bancali contenenti 1.318.000 sacchetti bio-compostabili, non conformi alla normativa di settore, in quanto privi delle previste indicazioni dell’organismo di controllo di accreditamento, che certifica la presenza del contenuto minimo di materia prima rinnovabile. I carabinieri hanno proceduto pertanto al sequestro amministrativo della merce in disamina, del valore commerciale complessivo di euro 100.000,00.

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