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Sant'Antioco. Atto vandalico contro “la fontana romana”

Cronaca Locale
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Atto vandalico contro la storia e la civiltà a Sant'Antioco. Alcuni giovani, già identificati dalle telecamere di sorveglianza, hanno colpito l'inestimabile bene identitario cittadino conosciuto come “la fontana romana”, che si trova nella centralissima piazza Italia. Il fatto è successo la notte scorsa.fontana romana grate in legno divelte Forse per noia alcuni giovani hanno divelto le chiusure in legno provvisorie poste a chiusura delle vasche sotterranee della Fontana attualmente interessata da alcuni lavori di manutenzione. Denunciato il fatto i vigili urbani dopo un rapido controllo delle immagini delle telecamere di sorveglianza, installate da poco nella piazza, hanno identificato alcuni giovani che adesso verranno perseguiti con le sanzioni previste a norma di legge. <Purtroppo il monumento è costantemente al centro di atti di puro vandalismo che “violentano” - ha sottolinato il sindaco Ignazio Locci- non solo la struttura in sé, ma anche la coscienza della nostra comunità>. L'Amministrazione comunale è adesso più che mai intenzionata a migliorare la fruibilità dello storico manufatto che tanti anni fa, alimentato da una fonte sorgiva perenne, oggi inquinata e inutilizzabile ai fini alimenatari, forniva l'acqua potabile a tutta la popolazione che con brocche e recipienti si recava ad attingerla. <Non abbiamo nessuna intenzione di accettare l’atteggiamento irrispettoso e inqualificabile di chi –continua il sindaco- puntualmente bivacca sulla Fontana, la utilizza come pattumiera a cielo aperto per bottiglie di birra, super alcolici e, cosa ancor più grave, come vespasiano>. L'auspicio del sindaco è che la Fontana Romana venga adottata dalla popolazione, dalle scuole e dalla varie associazioni cittadine in modo che possano contribuire a sorvegliarla e valorizzarla. <C’è bisogno dell’attenzione di tutti. Ci auguriamo che questi provvedimenti disciplinari possano servire da deterrente, affinché coloro che manifestano queste abitudini maturino un pò più di rispetto verso i luoghi pubblici, che sono patrimonio di tutti- conclude Ignazio Locci- Confido nel buonsenso dei nostri giovani chiedendo loro di interpretare la Fontana come luogo di aggregazione e socializzazione, così come hanno fatto intere generazioni di antiochensi. Ma non come discarica a cielo aperto, perché questo è intollerabile>.

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