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PERISCOPIO SULLA SOCIETA'. Silenzio!

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Un numero sempre crescente di persone cerca la tranquillità e tende ad evitare il rumore del traffico stradale, il suono del cellulare, il rumore di cantiere o i ritmi musicali scanditi a suon di bassi e batterie ed emessi con potenza. Questo ha anche molti benefici per la salute: numerosi studi ormai arcinoti e che si pensava facessero già parte delle acquisizioni normali per ciascuno di noi, dimostrano che il rumore disturba e fa ammalare; con il silenzio, invece, il corpo si rilassa, la pressione sanguigna cala e i sintomi dello stress si riducono.
Il silenzio, perché favorisce il recupero psicofisico, è una risorsa naturale preziosa, indispensabile per la salute dell’uomo.
Per molte persone la ricerca di tranquillità è di solito inconsapevole. Un esempio? Quando si cerca un appartamento, nell’immediato le persone prestano particolare attenzione a fattori come l’entità dell’affitto, la spaziosità o il collegamento con i mezzi pubblici.
Nel 2014 l’UFAM, l’Ufficio Federale svizzero per l’Ambiente, ha condotto un sondaggio rappresentativo per conoscere i motivi di un trasloco. Tra le ragioni principali, presente in tutti i sondaggi, vi erano le immissioni di rumore nelle vicinanze dell’edificio e l’isolamento acustico insufficiente dell’appartamento, motivi che non erano stati presi inconsiderazione al momento del contratto.
Se la ricerca del silenzio è una delle naturali tendenze dell’uomo, essa viene immediatamente frustrata dalle esigenze dell’economia, la quale esercita sempre tutto al fine di impedire la fruizione di silenzio e lo fa con tutta l’improntitudine che le deriva dal fatto che, in suo nome, tutto sia lecito. A nessuno infatti venne chiesto se il rumore delle auto, ma neanche se quello degli aerei dessero fastidio: in nome del lavoro tutto è lecito. Anzi se poi si scopre che i Decibel favoriscono, come da studi verificati, la tendenza a consumare di più, “galvanizzando” si sarebbe detto un tempo, i clienti, allora gli altoparlanti di bar e discoteche danno il meglio di sé ed anche quelli dei supermercati che sembrano rendere più felici nell’acquisto di prosciutti come di fazzolettini di carta. Chi si lamenta viene cortesemente indirizzato in campagna o al mare e chi accetta l’invito potrà verificare come grazie a motoscafi, moto d’acqua, circuiti per moto da cross, quelli che erano un tempo i rifugi dal caos urbano, non lo sono più. Ma chi potrebbe impedire la fabbricazione e la vendita di questi rumorosi oggetti di consumo? Sarebbe un’eretica limitazione all’economia
Resta la montagna, già depauperata dai ghiacciai per le alte temperature e peraltro diventati giallastri per l’inquinamento e dai disboscamenti per nuove piste da sci, magari con neve artificiale ottenuta con rumorosi impianti, per gare sempre accompagnate da altoparlanti.
Il 25 agosto 2019 poi è arrivato Jovanotti con il suo concerto a Plan de Corones in Val Pusteria, a 2750 metri d’altezza, dove la sera si sono radunati circa 30 mila persone e non so quanti Decibel, in uno dei posti più silenziosi, data l’altitudine. Ma l’economia non ammette limitazioni, neanche questa! Una persona credibile per tutto ciò che finora ha fatto, Reinhold Messner, ha fatto parlare di “un tratto contemporaneo della nostra epoca: l’assoluta perdita di senso del Sacro”, quel Sacro, aggiungeremo noi, che è presente in tutti gli uomini, ma che l’economia dimostra di non riconoscere .
Pier Giorgio Testa

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