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Sant'Antioco. Al via La 659/ma Festa del patrono Sant'Antioco Martire Martire all'insegna di religiosità, tradizione, arte, sport, cibo e musica

Attualità Regionale
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I riflettori della 659/ma Festa di Sant'Antioco Martire patrono delle città, della diocesi e della Sardegna intera, che  segnerà momenti di gioia e di gratitudine che si rinnova ogni anno per testimoniare un annuncio di fede e un momento di aggregazione per rinvigorire i rapporti di fedeltà e devozione tra la città e il suo patrono, si sono accesi questa mattina, sabato 14 aprile, su arte e cultura. Alle 10 l'inaugurazione in aula consiliare della mostra “Arte in Comune”, realizzata dai ragazzi delle classi seconda, terza, quarta e quinta E del Liceo Statale cittadino Emilio Lussu di  indirizzo “design”. Alle 11 invece nel Palazzo del Capitolo, in Piazza De Gasperi, si è proceduto all taglio del nastro della mostra “Aetherium” dell’artista di fama internazionale Jacopo Scassellati che chiuderà i battenti il 15 maggio. Jacopo Scassellati è definito dalla maggior parte dei critici uno dei più grandi giovani talenti italiani nella pittura e nella ceramica degli ultimi anni. Le sue opere oggi sono esposte in una prestigiosa galleria d'arte di Barbizon, a pochi chilometri da Parigi, e al museo Sanna di Sassari, nella mostra "Nel segno di Ares - Armi di guerra, frammenti di pace". Riflettori accesi sino a lunedì già da ieri sera anche per la sesta edizione di “Scrivendo con la luce”, mostra fotografica organizzata dal Circolo fotografico cittadino nella sala mostre di corso Vittorio Emanuele.  A Mezzogiorno ancora  in Municipio, presso la sala consiliare, si è svolto un consiglio comunale straordinario per il conferimento delle Civiche Benemerenze, che ha per titolo: “Premio Città di Sant’Antioco”, agli sportivi antiochensi che nel 1990, con indosso la maglia dell’Olimpia Sant’Antioco, conquistarono la promozione nel campionato di serie A2 di volley nazionale. Un traguardo prestigioso che ha segnato la storia della pallavolo sarda: l’Olimpia fu infatti la prima squadra isolana a far parte dell’élite della pallavolo nazionale. Gli appuntamenti proseguono alle 18.00 con la sflilata de “Is Coccois”. Dalla chiesa di Santa Maria Goretti, partirà la tradizionale processione delle donne in costume tradizionale, gruppi gruppi folk e suonatori di launeddas  che porteranno nella  Basilica dedicata al martire di Piazza De Gasperi su pani pintau che dopo che sarà benedetto ornerà  il simulacro durante tutta la festa. Alle 18.30  nel corso della Santa Messa presieduta dal cancelliere della curia mons Carlo Cani sarà benedetto il pane che poi sarà distribuito ai devoti. Sempre alle 18.30, in Piazza Italia, verrà inaugurato un evento del tutto inedito: la prima edizione della Fiera Enogastronomica con stand provenienti da tutta la Sardegna, per la vendita di prodotti tipici della tradizione ed esibizione dei gruppi folk presenti alla fiera. La prima giornata di festeggiamenti in onore del Santo Patrono si concluderà alle 21.00 in Piazza Umberto con la grande musica dei “Sud Sound System &Bag a Riddim Band”, formazione del Salento che muove tra sonorità raggamuffin e dancehall reggae, combinando ritmi giamaicani e sonorità locali, come l’uso del dialetto salentino e le ballate di pizzica e tarantella. (red) foto di Alessandro Siddi

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