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Coinvolgere la cittadinanza nella gestione attiva dei beni comuni, stimolare e accrescere il senso di appartenenza, recuperare spazi verdi incentivando la collaborazione tra cittadini. Sono questi i risultati attesi della proposta dell’assessore Ilaria Pisu. Se ne è parlato mercoledi durante un incontro con la società civile, occasione per informare le associazioni, ma anche i singoli cittadini e le imprese


Iglesias, città che storicamente vanta una tradizione francescana per aver ospitato, nel corso dei secoli, Congregazioni e Ordini religiosi che della Regola di S. Francesco hanno fatto la loro scelta di vita e che, tra l’altro, è sede dell’unica Cattedrale al mondo dedicata a S. Chiara di Assisi, accoglie altre due religiose appartenenti alla Congregazione delle Suore Francescane di S. Tommaso

Ha scritto un libro su cui i periti del Minerario, gloriosa scuola di cui fu uno dei primi diplomati e poi docente, hanno studiato per anni e, ancora oggi, è un trattato di riferimento per tutta la nazione di quella che, grazie a persone come lui, è diventata un’arte che Iglesias ha saputo (e dovrebbe saper ancora) esportare in tutto il mondo


Il gemellaggio è un legame simbolico stabilito per sviluppare relazioni culturali, economiche e politiche, è un legame di fratellanza e modo per conoscere le diverse realtà che ci circondano, per arricchirsi interiormente nella conoscenza reciproca, relazioni queste che portano ad importanti risultati di aggregazione e condivisione che si possono intrecciare in diversi ambiti


Sabato scorso, “Sa Die de sa Sardigna” è stata celebrata dai sardi emigrati nel Biellese con l’inaugurazione a Pettinengo, piccolo comune piemontese in provincia di Biella, del Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di popoli. È stata una cerimonia semplice ma intensa, aperta e chiusa dalle Voci di Su Nuraghe, il circolo dei sardi di Biella, che hanno intonato “Procurade de moderare”

Simone Cristicchi è un artista poliedrico, musicista, scrittore e autore di testi teatrali, ma la cosa che colpisce maggiormente è il fatto che lui ami definirsi un antiquario, una persona che cerca storie a volte dimenticate, e le porta al lettore, permettendogli di entrare in un mondo descritto sempre con uno sguardo tenero e partecipe

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