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“Sul problema dell’edilizia scolastica l’ex Presidente della Regione Ugo Cappellacci farebbe bene a tacere per evitare di cadere nel ridicolo e far riaffiorare alla memoria dei cittadini il triste ricordo della passata legislatura, caratterizzata da false promesse ed incompiute e dalla totale assenza di azioni e di progetti che riguardano in particolare la Scuola e la riqualificazione degli edifici scolastici” dichiara Pietro Cocco Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale.

“Esprimo grande soddisfazione, ha dichiarato Franco Sabatini, per il voto di ieri del Senato che ha approvato il disegno di legge di iniziativa del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia per superare formalmente le province. E’ un voto che consente a quella regione di poter esercitare pienamente le prerogative statutarie in materia di organizzazione degli Enti Locali .
Dal punto di vista politico colgo nel voto del Senato il consolidamento di un orientamento che da per acquisito il superamento del livello istituzionale provinciale che sarà sancito con l’approvazione della riforma istituzionale del Senato e del titolo v della costituzione.
Ma il voto del Senato – continua il presidente della Commissione bilancio - ci interessa direttamente perché spiana la strada anche al disegno di legge di iniziativa del Consiglio regionale sardo approvato il 24 settembre 2013 che modifica l’art 43 del nostro Statuto per dare alla nostra regione la piena potestà in tema di ordinamento degli Enti Locali.
Esprimo l’auspicio che il disegno di legge che ci riguarda possa essere incardinato nei lavori della Camera e rapidamente approvato, come è avvenuto per la legge della regione Friuli.
Per questo è necessario recuperare una forte cooperazione e unità di intenti tra deputati e senatori sardi e Giunta regionale.
Solo con una pressione congiunta dei parlamentari sulla presidenza delle Camere e della la giunta sul governo per ottenerne il sostegno politico possiamo ottenere che il disegno di legge venga incardinato nei lavori della Camera e rapidamente approvato.
Questo consentirebbe – sottolinea Sabatini- di svelenire il clima attorno al disegno di legge della giunta di riforma dell’ordinamento degli Enti Locali, “consentendo di mantenere le province storiche , in regime commissariale e con il solo obiettivo di definire il passaggio delle competenze e delle risorse ai Comuni e/o alle forme associative tra Comuni, sino all’entrata in vigore della legge di modifica dello Statuto”.

Perché la Gallura (o provincia Tirrenica) sì, e il Sulcis-Iglesiente no? Accolgo con favore la proposta lanciata dal Deputato del Partito Democratico Gian Piero Scanu di istituire la provincia Tirrenica, a fronte di una Riforma degli Enti locali che resuscita le quattro province storiche e accantona le restanti di recente istituzione,

L’interessamento del Comitato faunistico regionale sui problemi causati all’agricoltura dalla fauna selvatica (cinghiali in particolare) è una buona notizia. Tuttavia occorre che in questa fase di predisposizione del Piano di eradicazione degli ungulati nell’isola di Sant’Antioco 

L’interessamento del Comitato faunistico regionale sui problemi causati all’agricoltura dalla fauna selvatica (cinghiali in particolare) è una buona notizia. Tuttavia occorre che in questa fase di predisposizione del Piano di eradicazione degli ungulati nell’isola di Sant’Antioco vengano obbligatoriamente rispettati gli equilibri tra gli interessi dei cacciatori (Autogestita di caccia) e degli agricoltori, entrambi portatori di diritti da salvaguardare e tutelare.
Se è vero che la tipologia di cinghiali in questione (presente in tutta la Sardegna) riesce a portare a compimento anche tre gravidanze all’anno proliferando in maniera incontrollata, di sicuro non si può risolvere il problema con qualche cacciatore in campo. È quindi necessario adottare soluzioni che in primo luogo coinvolgano i cacciatori dell’Autogestita antiochense garantendo, se necessario, almeno quattro giornate di caccia al cinghiale oltre quelle già previste dalla disciplina, in modo da assicurare la cattura di un consistente numero di prede. Il tutto naturalmente sotto il controllo attento del Corpo Forestale.
Per quanto riguarda gli agricoltori è doveroso che la Regione snellisca le procedure di risarcimento, senza costringere chi ha subito danni alle proprie colture ad attendere tempi infiniti. Il Comitato faunistico, inoltre, non deve sottovalutare i danni causati dalle cornacchie che, oltre a prendere d’assalto i frutteti isolani rendendo il prodotto non più appetibile per il mercato, sono protagoniste di un vero e proprio killeraggio nei confronti delle pernici. Dunque si rendono indispensabili anche misure di controllo per quanto riguarda questi volatili.
La Regione coinvolga tutti i soggetti interessati, dai cacciatori agli agricoltori, per stilare un piano che sia realmente rispettoso di tutti gli interessi in campo, senza dimenticare che l’attività venatoria è un’esigenza di tutta la popolazione.

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